Gabry08

Commenti di Gabry08:

  • Inserito il 26-04-2019 per il libro Oh, Harriet!

    (commento di voto)

  • Inserito il 19-03-2019 per il libro Più veloce del vento

    Caro Tommaso, il libro è stato emozionante: ho provato suspence ogni volta che Alfonsina raccontava le sue gare, gioia quando le vinceva, dispiacere quando la mamma la sgridava perché non la capiva e tristezza quando arriva la guerra. Il linguaggio del testo è chiaro e semplice ed ha reso la lettura piacevole. Hai parlato di uguaglianza tra maschi e femmine in un periodo in cui purtroppo non era così, eppure a me sembra una cosa normale. Il messaggio più bello che hai trasmesso è che ogni sogno può realizzarsi se ci credi e ti impegni. Grazie Gabriele

  • Inserito il 28-01-2019 per il libro Oh, Harriet!

    Caro Francesco, ho trovato il libro interessante e coinvolgente.Il linguaggio,chiaro e semplice,mi ha fatto entrare nel testo,tanto che pensavo di essere seduto accanto a Billy mentre intervistava H.Le emozioni che il testo mi ha suscitato sono state tante e contrastanti:tristezza quando ho appreso che la popolazione nera viveva in schiavitù,simpatia quando MaryAnn conosce H.,suspense durante la fuga di H.,felicità quando H. riesce a salvare la sua gente,delusione nella parte in cui H. dice che nulla è cambiato e speranza nel finale.All’interno di un testo avventuroso,ci hai parlato di schiavitù,che io non conoscevo,purtroppo le discriminazioni accadono ancora ai giorni nostri.Ma ci hai anche lasciato un messaggio di ottimismo per il futuro perché solo attraverso le nostre azioni le cose possono cambiare! Infine avrei una curiosità da chiederti, cosa ti ha spinto a scrivere più storie sulla schiavitù?Mi hai incuriosito molto e prossimamente ho intenzione di leggere “Oh Freedom“.

  • Inserito il 07-01-2019 per il libro Cento passi per volare

    Caro Giuseppe Festa Il tuo racconto è stato molto interessante e coinvolgente. Hai usato un linguaggio chiaro e ricco di descrizioni che mi hanno invogliato a leggerlo tutto di un fiato. Hai parlato della montagna, un argomento a me caro perché ci abito e perché adoro fare escursioni col mio papà. Piacerebbe anche a me vedere in futuro il nido di un'aquila, uno dei miei animali preferiti. Mi ha stupito leggere la storia di un bambino che nonostante la sua cecità riuscisse a muoversi naturalmente sui sentieri impervi grazie allo sviluppo degli altri sensi. Ho capito quindi che non ci si deve arrendere davanti alle difficoltà, ma anche che bisogna saper accettare l’aiuto delle persone che ti circondano pur non essendo sempre facile, come fa Lucio che si lascia aiutare da Chiara per superare l’ostacolo trovato lungo il cammino. La trama è stata avvincente e mi è piaciuta la storia dei bracconieri e di come siano riusciti a catturarli. Grazie Gabriele

  • Inserito il 03-01-2019 per il libro Sulle ali del falco

    Cara Cinzia Capitanio, ho trovato il tuo libro molto entusiasmante. Il linguaggio usato è ricco di particolari e di descrizioni. Ho provato tristezza quando Christian si paralizzava, rabbia quando lo prendevano in giro e felicità quando ammaestrava il suo falco. Il finale del libro è molto bello perché grazie al ritorno del falco, Christian riesce a superare il suo problema e non viene più deriso. L’amicizia e il prendersi cura di qualcuno hanno aiutato Christian e sono due valori che tutti dovrebbero sempre apprezzare. Nel testo hai descritto il falco come animale di cui prendersi cura, molto insolito anche se io sono affascinato dai rapaci. Come mai hai fatto questa scelta? Sei mai stata in un allevamento di falchi? Infine vorrei chiederti una ultima curiosità, nel testo racconti che Christian dipinge, a te piace la pittura? Grazie Gabriele

  • Inserito il 03-01-2019 per il libro La valigia di Adou

    Cara Zita Dazzi, ho trovato il testo entusiasmante e molto coinvolgente, non vedevo l'ora di finirlo! Il linguaggio usato nel libro è molto chiaro e semplice perchè è la voce di due bambini, proprio come me. La lettura ha suscitato in me diverse emozioni: felicità quando Adou rincontra la zia o quando i due bimbi si ritrovano, tristezza quando Adou viene portato all'orfanotrofio e simpatia quando Oreste parla di sua sorella. Mi è piaciuto in modo particolare quando Adou ritrova la sua famiglia e torna a sorridere. Nessun bambino dovrebbe mai essere separato dalla propria famiglia! Vorrei infine chiederti alcune curiosità: ti è piaciuto fin da piccola scrivere o lo hai scoperto crescendo? Ti è già capitato di narrare storie con il doppio protagonista? A me è piaciuto molto questo modo di raccontare la storia. In ultimo, visto che hai descritto molto bene il villaggio di Adou, sei mai stata in Africa? Grazie Gabriele