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Commenti di ire07:

  • Inserito il 17-04-2019 per il libro Oh, Harriet!

    Buongiorno signor Francesco D'Adamo, il suo libro è uno di quelli che, all'inizio, dalla copertina ti sembrano noiosi ma poi, quando inizi a leggerli, ti rapiscono. Povera Harriet è veramente ingiusto far lavorare delle persone in modo scandaloso solo perché sono nere, non ha senso, e se penso che a quel tempo era normale mi dico: “Ma erano pazzi?! Non può essere vero!”. Invece è tutto reale, tutto successo in un passato non tanto lontano e che ancora oggi avviene... Ma come fanno a comandare su qualcuno, renderlo schiavo e persino privarlo della possibilità di fare le cose più banali che ora facciamo normalmente? Per questo dobbiamo sforzarci di ricordare quel passato malgrado sia doloroso, perché se si dimentica tutto questo in futuro si rifaranno gli stessi errori. Quando Harriet si impuntò che voleva prendere tutti gli schiavi e non lasciare nessuno indietro mostrò tutta la sua immensa determinazione. “La libertà chiede fatica e passione, mica la trovi per strada, e ci sono tanti che la libertà non la cercano, perché non sanno cosa farsene.” Questa frase è verissima. Chi non ha mai conosciuto la libertà a volte non riesce a cercarla. Harriet ha raggiunto la consapevolezza che la condizione degli schiavi è ingiusta. Ciò la spinge ad agire. Lei, piccola e ritenuta matta, riesce a liberare migliaia di persone di colore grazie all'Underground Railroad. Questo racconto è meraviglioso, lo consiglio a tutti perché insegna che la diversità non è un male ma un dono. ire07

  • Inserito il 17-04-2019 per il libro Cento passi per volare

    (commento di voto) Ho votato questo libro per vari motivi: Mia ha stra coinvolto e non riuscivo a staccare gli occhi dal libro. Fa capire quanto un diversamente abile possa essere talvolta più abile di noi che non abbiamo difficoltà, insomma grazie per aver scritto questo libro. ire07

  • Inserito il 16-04-2019 per il libro La valigia di Adou

    Buongiorno signora Zita Dazzi il suo libro fa riflettere, riflettere su quante cose abbiamo e non ci servono che in altri paesi più poveri non ci sono. Più cose ha una persona più ne desidera e si lamenta se qualcosa non va o non gli piace. In altri paesi hanno poco, lo stretto necessario o a volte anche meno e non se ne lamentano. La storia di Adou è un insieme di emozioni strabiliante mi ha fatto veramente entrare nella storia, sentivo tutte le emozioni e le sensazioni di Adou e mi immaginavo le scene. Nella lettura del libro ho provato forte paura per Adou ma alla fine è andato tutto per meglio. Secondo me gli stranieri che vengono sui barconi o come in questo caso dentro una valigia devono essere aiutati, perché un bambino non può ridursi a stare dentro ad una valigia per scappare dalla povertà. Ha diritto di avere un futuro e di viaggiare in modo sicuro anche perché la diversità tra due popoli è proprio la cosa più bella. In classe con la nostra professoressa abbiamo parlato tanto di questo e la conclusione è stata la seguente: i politici non possono lasciare in mare delle persone che scappano dal loro paese a causa di guerre o povertà perché è ingiusto, non hanno fatto niente di male. Ma ora torniamo al libro sto un po' divagando... Chissà che spavento avrà preso la zia quando si era accorta che quella valigia non conteneva Adou io sarei morta di paura e di sensi di colpa. Il nonno di Oreste è stato ragionevole io nei suoi panni mi sarei immobilizzata dallo stupore e il caos sarebbe sopraggiunto. È stata commovente la fine quando Oreste e Adou si sono rincontrati. Questo libro è più bello di quanto pensassi, è scritto molto, molto bene con quel pizzico di fantasia che condisce il tutto e lo fa diventare ancora più reale e profondo (lo so cosa strana da dire). Mi complimento con lei perché è veramente una brava anzi ottima scrittrice. ire07☺☻♥♪♫☼↕‼

  • Inserito il 19-02-2019 per il libro Più veloce del vento

    Caro signor Tommaso Percivale il suo libro è strabiliante, ti toglie il fiato. Durante la lettura ho provato emozioni contrastanti. Quando quasi alla fine scoppia la guerra temevo che Alfonsina avrebbe mollato ma ovviamente con il suo spirito da guerriera ha superato i momenti bui e ce l'ha fatta. Spesso si crede che la libertà sia qualcosa di scontato ma se si pensa che neanche tanto tempo fa le donne non potevano neanche andare in bici è impressionante. Alfonsina è riuscita a seguire il suo sogno anche se molti la scoraggiavano, compiere il giro d'Italia ma non per vincerlo ma per dimostrare a tutti che ce la poteva fare. Il momento più triste è quando decide di lasciare suo marito, non ci potevo credere ero sconvolta. Consiglierei questo libro soprattutto perché ti insegna a non mollare i propri sogni e dare tutto per inseguirli. Tanti saluti da ire07

  • Inserito il 23-01-2019 per il libro Cento passi per volare

    Caro signor Festa il suo libro è speciale. Ti dà veramente l'idea di quello che stanno provando i personaggi e la fine da un senso di libertà unica che anche se lo stai semplicemente leggendo capisci a fondo tutto quello che Lucio prova. Trovo che il bracconaggio sia una cosa orribile, come si fa solo a pensare di sottrarre un cucciolo dalla propria madre con così tanta leggerezza. quando sono arrivata all'ultima pagina ho pensato: “ Mamma mia e già finito, perché...volevo andare avanti!”. Lucio non riesce ad accettare di essere aiutato da qualcuno, ma Chiara glielo fa capire e allora si fece aiutare. L'unica cosa che avrei tolto sarebbero quelle parolacce che si presentavano ogni tanto che magari per un bambino più piccolo sarebbero poco appropriate ma per il resto è un libro magnifico che consiglierei a tutti.

  • Inserito il 11-01-2019 per il libro Sulle ali del falco

    Buongiorno signora Cinzia Capitano, l'ambientazione del suo libro è bellissima, piena di natura e colori ed è descritta in modo magnifico. Il personaggio più riuscito secondo me è il falconiere che è riuscito quasi a essere la figura di padre che a Christian mancava. Quando Christian perde il suo falco non ci potevo credere quasi mi mettevo a piangere. Alla fine quando il protagonista chiama Zefiro per difendersi dai bulletti ho immaginato la loro faccia dipinta di stupore e sono scoppiata a ridere. È stupendo come qualcuno si possa attaccare così a un animale come un falco. Ogni volta che di sera smettevo di leggere ero troppo curiosa di sapere come andava avanti e non vedevo l’ora che fosse la sera dopo per poter proseguire nella lettura. Consiglio a tutti di leggere questo libro perché riesce a rapirti e ti senti il protagonista della storia. Il suo libro mi ha insegnato il valore dell’amicizia e di quanto la natura possa cambiare la vita. Non vedo l’ora che lei scriva un altro libro. Arrivederci da ire07