nika214

Commenti di nika214:

  • Inserito il 07-05-2019 per il libro La valigia di Adou

    E’ tutto nero qui dentro. Ma io non ho paura. [...] E non ho pianto, non ho fatto capricci. Perché io voglio arrivare nel nuovo mondo. *** Io sono solo il riverbero di quello che ero, non ho più nemmeno la maglietta con la quale sono arrivato. Nemmeno la mia valigia. *** Ogni fine è un inizio. [...] Siamo diventati fratelli per caso, saremo amici per sempre. *** “La valigia di Adou” affronta il problema dell’immigrazione irregolare, di cui sentiamo molto parlare ai giorni nostri, anche alla televisione che talvolta trasmette immagini raccapriccianti. Per fortuna quella di Adou è una storia a lieto fine, che prende spunto da una storia vera, riguardante un bambino che oggi ha la mia stessa età. Il libro mi ha spinto a immaginare come avrei reagito io se mi fossi trovata nella stessa situazione di Adou. Penso che sarei sclerata! Battute a parte, vi consiglio di leggerlo perchè: 1. è divertente e commovente al tempo stesso; 2. tiene incollati alle pagine e si legge tutto d’un fiato; 3. insegna a non avere paura e ad affrontare la vita con coraggio. A questo libro io darei un 10 pieno! Continuo a chiedermi se alla fine Oreste ha imparato ad andare d’accordo con sua sorella, che a me è rimasta molto simpatica … anche perchè bisogna essere gentili con tutti ... anche con le sorelle! Siamo diversi, ma uguali!! :-)

  • Inserito il 05-05-2019 per il libro Più veloce del vento

    RECENSIONE <>. Ma lei non se la prendeva. Dopotutto era molto meglio essere rimproverati per qualcosa che non si era, piuttosto che per come si era. *** Avrebbe potuto diventare qualcuno, se solo non fosse stata così povera. E naturalmente, se non fosse stata una ragazza. *** - Alfonsina, di’, Alfonsina ... - la chiamò Fumagalli. - Che vuoi? - disse lei, soffiando zampilli di pioggia a mano a mano che le colavano dalla faccia. - Non sei un po’ stufa? - Eh? - Più avanti c’è un’osteria. Io ci sono già passato, qua. L’ osteria è buona, si sta bene [...] Che ne dici? - Dico che sei un po’ tocco, Fumagalli. - Ma cosa vuoi che sia una mezz’oretta [...] - Se mettiamo le gambe sotto un tavolo non alziamo più. Vai te, se non puoi farne a meno. Io tiro dritto. E questa fu la conclusione del Giro dell’eroico Fumagalli. *** “Più veloce del vento” racconta di una donna - Alfonsina Morini Strada - che lotta per avere gli stessi diritti degli uomini e per realizzare i suoi sogni. Alfonsina scopre di avere una grande passione per le corse in bicicletta. Scopre che le piace correre in bicicletta non solo per lei e per realizzare i suoi sogni, ma anche per cambiare alcune regole di comportamento che limitano il modo di essere delle donne, regole che a lei non piace rispettare. Nelle pagine del libro si trova la vita di Alfonsina, da quando nasce a quando muore. Gli episodi narrati mettono in evidenza la voglia di libertà, il coraggio e la spericolatezza della protagonista, che la rendono un personaggio assolutamente affascinante. Soprattutto se si è una giovane donna, si rimane scioccati leggendo il modo in cui Alfonsina viene trattata dal padre, che arriva sino a spingerla a lasciare la famiglia e il paese di origine. Ho trovato ispirazione in Alfonsina: durante la lettura ho provato stima, pena, ammirazione e simpatia per lei, arrivando a immedesimarmi e a sperare di riuscire a comportarmi come lei, che è una che non molla mai. Il 24° capitolo viene introdotto da una poesia davvero incisiva, che sembra proprio descrivere questa forza della natura, Alfonsina, paragonandola al vento, richiamando l’attenzione sul titolo del libro. In alcuni passaggi il libro è crudo, triste, molto realistico rispetto alla povertà e alla società di quel tempo, una società rappresentata da persone semplici, che devono lavorare duramente, che non hanno tante comodità a cui siamo abituati oggi. Una società senza automobili, senza telefoni, senza computer. Una società in cui tutti, anche i bambini, devono aiutare e dare il proprio contributo. Ne consiglio la lettura perché è un libro istruttivo e scritto in modo chiaro, in un italiano piacevole, tutto da gustare. Darei a questo libro un bel 9! Mi rimane la curiosità di capire come mai l’autore ha deciso di scrivere, e addirittura di inventare (ma come avrà fatto?!), la storia di questa donna. Sono contenta che l’abbia fatto! ;-)