Nina

Commenti di Nina:

  • Inserito il 17-04-2019 per il libro Sulle ali del falco

    Cara Cinzia Capitano, Mi sono piaciute queste frasi:"I rapaci sono signori assoluti dei venti" e "Ci sono persone che cercano di ferirci, ma in fondo basta solo imparare a difendersi, no?" Le persone molto spesso deridono senza pensare che potrebbero ferire qualcuno. Non vedo l'ora di incontrarla a Trento! :)

  • Inserito il 17-04-2019 per il libro Oh, Harriet!

    (commento di voto) Harriet era una schiava nera del Maryland, che con la sua famiglia veniva picchiata, derisa e tratta come un animale. Lei aveva un incaico: salvare il suo popolo dalla schiavitù. Ci riuscì, sì proprio così, lei, una schiava senza diritti, riuscì ad arrivare a Philadelphia, dove anche i neri avevano dei diritti e potevano camminare per strada senza dover guardarsi dietro, per vedere se qualcuno li seguisse. Harriet era una gran donna e mi piacerebbe diventare come lei.

  • Inserito il 16-04-2019 per il libro La valigia di Adou

    Cara Zita, Il suo libro mi è piaciuto molto e mi ha fatto riflettere sul significato di progresso in questo periodo. Non è un progresso migliorativo ma un eccesso. Le pubblicità ci fanno comprare quello di cui non abbiamo bisogno quindi ci ritroviamo con tantissime cose che non ci servono e nel produrre queste cose si sprecano tante energie e materie prime, questo comporta gravi danni all'ambiente (inquinamento, disboscamento e altri gravi danni) Ci vediamo a Trento :) ;)

  • Inserito il 15-04-2019 per il libro Più veloce del vento

    Caro Tommaso, la pagina del libro "più veloce del vento" che mi è piaciuta di più è l'ultima perché in questa si parla di Alfonsina che riesce ad esaudire il suo sogno: gareggiare nel Giro d'Italia e arrivare fino alla fine. In questa pagina si parla della sua infanzia, dei sopranomi ridicoli che le davano. nessuno avrebbe mai pensato che lei, Alfonsina Strada ce l'avrebbe fatta. Proprio lei una sartina di Castenaso, un paesino sconosciuto. Alfonsina dimostra che anche le donne possono diventare atlete, imprenditrici, pittrici... Non solo gli uomini. Lei mi ha insegnato che anche se qualcuno ti prende in giro, è meglio lasciar correre, anche se è difficile, non abbassarsi al livello dello schernitore, ma di proseguire a testa alta perché ogni persona è libera di fare e pensare quello che vuole.

  • Inserito il 15-04-2019 per il libro Più veloce del vento

    Caro Tommaso, leggendo la storia di Alfonsina mi sono ricordata della mia prima volta in bicicletta. La mia prima bici era bellissima, era tutta viola con dei fiori fucsia e bianchi. Me l'avevano regalata i miei zii quando avevo compiuto due anni ma solo a sei ho imparato ad andarci senza rotelle. Ricordo quel giorno d'estate in cui era venuta a trovarci una nostra amica di famiglia, Angela, e quindi la mamma si era messa a chiacchierare con lei in giardino. Io avevo notato da subito che lei era arrivata con una bicicletta ma non era come la mia: non aveva le rotelle. Allora ho voluto provare a tutti i costi ad andarci anch'io senza! Così ho chiesto al papà di togliermi le rotelle dalla bicicletta e lui lo ha fatto. Avevo provato svariate volte ad andarci, ma era più difficile del previsto. Così mentre la mamma continuava a parlare con Angela, il papà mi dava consigli su come tenere l'equilibrio. Successivamente, io e mio papà avevamo trovato una tecnica per pedalare in equilibrio senza cadere: lui mi teneva mentre io pedalavo. Ad un certo punto il papà mi ha lasciato e io mi sono ritrovata a pedalare da sola quindi, tutta emozionata ho urlato:"Mamma, guarda! Guarda! Mamma! " però lei non mi ha guardato perché era troppo impegnata a chiacchierare. Quando finalmente si è girata io ero caduta. Dopo alcuni tentativi ero riuscita a trovare il giusto equilibro. E anche la mamma mi guardava. Ce l'avevo fatta! Avevo imparato ad andare in bicicletta senza rotelle! Così queste finirono in cantina.

  • Inserito il 15-04-2019 per il libro Più veloce del vento

    Caro Tommaso Percivale, quando ho cominciato a leggere il suo libro, lo ritenevo noioso e ingiusto perché a nessuno andava bene com'era Alfonsina: al padre perché era una femmina e alla madre perché non era aggraziata ed elegante come voleva lei. Però quando Alfonsina ha scoperto la sua passione, andare in bicicletta, e a fare le gare mi è subito piaciuta di più, queste sue avventure mi tenevano col fiato sospeso. Io ammiro Alfonsina per il suo coraggio. Un giorno mi piacerebbe essere tenace come lei. non vedo l'ore di vederla a Trento

  • Inserito il 24-01-2019 per il libro Oh, Harriet!

    Caro Francesco D'Adamo, Ho appena cominciato a leggere il suo libro e mi sta piacendo molto, Non avevo mai sentito parlare della schiavitù se non in termini molto generici. La storia di Harriet mi ha fatto riflettere molto. Mi ha colpito in particolare il fatto che gli schiavi non sapevano che giorno fosse e nemmeno quando erano nati,quindi non sapevano quando compivano gli anni... questo mi ha fatto sentire una persona molto fortunata.

  • Inserito il 17-01-2019 per il libro Oh, Harriet!

    Caro Francesco D'Adamo, Io mi ritrovo molto in Billy Bishop perchè anche io,come lui,sono molto ambiziosa. non tanto sul mio futuro perchè non ho le idee chiare ma su tutte le altre cose che faccio,già in partenza so che dovranno venire bene. Non ho ancora finito di leggere il suo libro, mi sta piacendo molto ed avere un personaggio simile a me mi entusiasma. Spero di incontrarla presto!

  • Inserito il 17-12-2018 per il libro Cento passi per volare

    Questo testo mi ha fatto riflettere non solo sui personaggi ma anche su me stessa: abbiamo tutti dei limiti,dobbiamo sempre affrontare gli ostacoli e cercare di superarli ,senza mollare mai ! Reagire e impegnarsi davanti ad una difficoltà è un 'occasione per imparare e un'opportunità per crescere. Questo libro ha un trama coinvolgente e appassionante , lo consiglio a tutti: grandi, piccoli e amanti della natura. Alla fine del libro Lucio " Vola ", è pronto per affrontare nuove sfide . Lucio non ha le ali , lui vola con la fantasia . Quest avventura lo ha reso ancora più forte . Non e più infastidito dall'idea di essere giudicato . Ora il ragazzo ha capito che accettando piccoli aiuti sarà in grado di raggiungere traguardi sempre più grandi . Anche l'aquilotto viene aiutato da Tiziano e dalla guida forestale. Grazie a loro ora Zefiro é libero e pronto e spicca il volo . Dopo la lettura di questo libro , quando incontrerò un persona che non conosco non mi fermerò alla prima impressione, cercherò di andare oltre quello che i mie occhi vedono in quel momento. Le persone vanno conosciute, ognuno ha una storia da raccontare . Rispetterò di più la natura e gli animali perché la natura è meravigliosa e va tutelata . In montagna vivono tanti animali selvatici di cui bisogna aver riguardo . L’uomo deve rispettare questi animali e la montagna che è la loro casa . Infine , farò mio il motto di Lucio ” La parola impossibile non esiste nel mio vocabolario”. Ci vediamo a Trento.

  • Inserito il 10-12-2018 per il libro Cento passi per volare

    Giuseppe Festa ambienta la storia del ragazzo sulle montagne, dove Lucio si muove sicuro, guidato dalla zia, dai suoni e dagli odori dell' ambiente. Il ragazzo non poteva vedere però percepiva la natura con tutti gli altri sensi . il suo "Sentire" mi ha fatto tornare in mente la poesia di Emily Dickinson "Se io potrò impedire " nella quale l'autrice si sofferma sull'importanza delle piccole azioni . I piccoli gesti quotidiani ci fanno vivere pienamente e regalano felicità . Il racconto ci insegna che bisogna aiutarsi l'uno con l'altro, soprattutto sotto forma di piccole azioni . Ogni giorno è ricco di gesti che possono sembrare banali ma valgono molto di più di quello che ci aspettiamo . Giuseppe Festa vuole trasmettere il rispetto nei confronti degli animali . Le vicende di Lucio si intrecciando così con la storia si Zefiro , un’aquilotto che viene catturato da bracconieri . Zefiro non sapeva ancora volare e i bracconieri lo anno portato via dal suo nido ne momento in cui i genitori si erano allontanati per procurarli cibo. La descrizione della paura provata dall’aquilotto e il suo smarrimento nel momento della sua cattura e durante la sua prigionia mi ha fatto immedesimare in lui

  • Inserito il 10-12-2018 per il libro Cento passi per volare

    Caro Giuseppe Festa, questa è la mia recensione. IL romanza è ambientato nelle Dolomiti. Lucio, un ragazzo di 14 anni appassionato di montagna e Zefiro,un aquilotto,sono i protagonisti. Il testo racconta di Lucio, un ragazzo cieco ,che affronta le sue difficoltà con determinazione.Lucio reagisce alla propria condizione con forza di volontà e tanta voglia di fare che lo portano ad affrontare e superare i suoi limiti.