sofia3

Commenti di sofia3:

  • Inserito il 17-04-2019 per il libro Oh, Harriet!

    Caro Francesco D’ Adamo: il suo libro mi è piaciuto tantissimo perché Harriet non finiva mai di parlare e Billi di ascoltare. Poi mi è piaciuto anche perché parla di paura come quando Harriet è scappata con i suoi fratellini e continuavano a girare in tondo al recinto, di gioia, quando Harriet è arrivata a Philadelphia, di dolore, quando Harriet ha scoperto che vendevano il suo fratellino e quando doveva andare a cacciare i topi. Inoltre mi è piaciuto anche perché parla di coraggio, e ad essere sinceri io non so se nella stessa situazione della protagonista sarei riuscita a trovare un po’ di coraggio neanche nell’angolo più remoto del mio cuore per scappare di casa e liberare tutti gli schiavi. Questo libro mi ha insegnato che non bisogna mai mollare neanche quando la vita si fa dura. All’inizio del libro era un po’ difficile capire che il nostro protagonista era Billi Bishop piuttosto che Harriet: non riuscivo a capire la trama ed ho fatto fatica a individuare il protagonista. Non mi veniva voglia di leggere il libro ma poi, quando ho iniziato a capire la faccenda mi sono fatta coinvolgere anche troppo perché la sera non volevo smettere di leggere. Ma mia mamma dalla sua camera ,urlava:” Sofia!!! È ora di dormire, chiudi il libro e riposa che domani è una giornata pesante e devi essere riposata!” Ed io rispondevo mal volentieri: “Mamma, finisco il capitolo e dormo!”.ma quanto avrei voluto leggere fino al mattino…Il libro mi colpiva così tanto che mi sembrava che le mie mani stessero prendendo appunti al posto di Billi e sentivo la mia schiena che dondolava dolcemente sulla sedia a dondolo come Harriet. Il personaggio più riuscito per me è Harriet perché nonostante le varie difficoltà non ha mai mollato una sola volta, ha continuato a lavorare duramente, ha voluto salvare il suo popolo dalla schiavitù per essere finalmente liberi. Arrivederci, è stato molto piacevole leggere il suo libro, grazie di questa bellissima esperienza!

  • Inserito il 17-04-2019 per il libro Oh, Harriet!

    (commento di voto) io ho scelto OH, Harriet perché tratta di un argomento che io personalmente ammiro molto, la libertà. la libertà secondo me è una cosa importantissima di cui tutti possono usufruire , la libertà per me è correre in un prato pieno di fiori, volare come un aquila in picchiata e nuotare in un vasto oceano pieno di pesci di mille colori. ammiro molto Harriet perché pur essendo una semplice ragazzina ha deciso di intraprendere un lungo viaggio verso la libertà.

  • Inserito il 20-03-2019 per il libro Più veloce del vento

    Caro Tommaso Percivale: il suo libro mi è piaciuto tantissimo, è emozionante, ha momenti di suspense, ti fa riflettere sui diritti della donna tanti anni fa. Io leggo sempre la sera per conciliarmi il sonno e quando leggo il suo libro mi sembra di sognare, di essere nei vari personaggi e di provare tutte le loro emozioni. Alla fine del libro non so ne come ne perché ma sentivo nelle gambe le fatiche che subiva Alfonsina nel Giro d’Italia , sentivo le sbucciature nelle mie ginocchia, mi sembrava di cadere dalla bicicletta con al posto del manubrio un manico di scopa e con i vestiti da uomo legati con uno spago. Il tratto di strada che doveva fare Alfonsina per completare il giro che mi è piaciuto di più è stato il tratto da l’Aquila a Bologna perché arrivata a Bologna si sentiva a case e i suoi parenti erano li che la aspettavano compreso Iacopo il suo grande amico. La parte del libro che mi è piaciuta di più è quando Alfonsina ha raggiunto il suo traguardo cioè di aver superato il Giro d’Italia. Il personaggio più riuscito secondo me è proprio Alfonsina. Di lei mi è piaciuta la determinazione, il voler arrivare in fondo alla meta non perché lo volevano gli altri, non per arrivare prima e vincere il premio ma perché lei voleva superare se stessa, fare cose che altre donne non avrebbero mai pensato, solo pensato che potesse accadere. Alfonsina è riuscita malgrado le dovute rimproverate a comprarsi una bici tutta sua facendo la sarta e a costruirsi una bella vita nonostante la guerra. Io penso che lei sia la persona più coraggiosa e determinata che abbia mai “conosciuto” in vita mia. Ma il marito di Alfonsina è tornato dall’ospedale o è ancora li ? Arrivederci

  • Inserito il 20-02-2019 per il libro La valigia di Adou

    Cara Zita Dazzi, il suo libro, secondo me, è il libro più bello che ho letto nel concorso “scegli libro”, perché lo stile narrativo e il modo in cui ha descritto le vicende mi hanno fatto entrare nei vari personaggi e vivere le loro emozioni. All’inizio è stato un po’ difficile entrare nel racconto perché mi è risultato faticoso intuire che in un capitolo si esprime Adou e nell’altro si esprime Oreste .... Il personaggio a mio avviso più riuscito è Oreste: di lui mi è piaciuta tanto la sua determinazione nel cercare Adou quando lo hanno portato all’orfanotrofio, però mi è piaciuta tanto anche Marilù perché ha accolto Adou sin dal primo momento e lo ha accudito come se fosse suo figlio. L’ amicizia che c’è tra Adou e Oreste è speciale, spero che anche la sorellina di Oreste , Luigina, possa trovare una amica che non viva nel muro come Luisa. L’ultimo capitolo mi ha colpito tanto perché mi fa capire che Luigina anche essendo la piccola di casa è triste perché Oreste ha un amico mentre lei no. Non deve essere stato per niente facile essere chiamata “Gigiagigetta” per tutta l’infanzia da Oreste e Adou. Spero che da grande potrà vendicarsi di tutti gli scherzi che facevano a lei.

  • Inserito il 23-01-2019 per il libro Sulle ali del falco

    Buongiorno Cinzia Capitano, sono una alunna della prima C della scuola media di Ala. Il libro parla di Christian che ha un grosso problema, si immobilizza in rare situazioni e non riesce a muoversi. Christian sta giocando una partita di calcio, a un certo punto si trova davanti alla porta con il pallone fra le gambe e a un certo punto…. Di questo libro mi è piaciuta tantissimo la fine perché nessuno che legge il suo libro si aspetta un finale così intenso ed entusiasmante. Quando ho iniziato il libro non mi affascinava, non mi veniva voglia di leggerlo però dovevo leggerlo per forza e per fortuna che dovevo leggerlo obbligatoriamente. Arrivata a metà libro cominciavo ad essere affascinata talmente tanto che quando lo leggevo non volevo smettere. Le faccio i miei complimenti Cinzia Capitano, il libro che ho letto è bellissimo perché è molto intenso e allo stesso tempo coinvolgente e ricco di argomenti.

  • Inserito il 23-01-2019 per il libro Cento passi per volare

    Caro Giuseppe Festa, il Suo libro mi è piaciuto moltissimo perché Lucio ama andare in montagna come me e perché a me conquistano tantissimo i romanzi realistici. Mi è dispiaciuto però averci trovato alcune parolacce, che secondo me non servivano a rendere più incisivo il racconto, ma risultavano stonate. Ho notato che nel primo volume del concorso “Scegli libro” che ho letto (Sulle ali del falco) il volatile si chiama Zefiro proprio come nel Suo libro. Mi è piaciuto tanto il modo in cui Chiara si confidava a Lucio e che non faceva con nessun altro dei suoi coetanei. Mi ha colpito l’entusiasmo e il coraggio che Lucio aveva quando andava a fare le cordate con Bea, Chiara e Tiziano. Secondo me il personaggio più riuscito è proprio Tiziano perché in un modo o nell’altro riusciva a convincere Lucio, Bea e Chiara ad andare a fare le escursioni.