DALLA MONTAGNA IL TUONO

di Tommaso Percivale
Einaudi Ragazzi

All’ombra della diga piú alta del mondo si dipana una tela di imbrogli e segreti che nessuno ha il coraggio di svelare. Solo una giovane donna, figlia della montagna, ha la forza di scagliarsi contro i soprusi della SADE. «Quelli della diga» stanno devastando la vita e la bellezza del Vajont e non si fermeranno davanti a nulla. Con un passato da combattente partigiana, Tina Merlin sa che la forza della giustizia è capace di cambiare il mondo. Decisa ma riservata, schietta ai limiti dell’aggressività ma onesta fin nelle ossa, Tina è una giornalista vera, che indaga e denuncia. Le sue domande sono capaci di scuotere le coscienze, le sue parole sono pugnali che squarciano il muro della menzogna. Tina si schiera con l’anima e il cuore al fianco della gente del Vajont. Capisce che gli imbrogli dei signori della diga nascondono una minaccia mortale. Il disastro incombe e nessuno fa nulla per evitarlo. Quante vite umane servono per ottenere un buon profitto? Una storia di lotta, coraggio e rabbia, ai piedi di una montagna che guarda e vede, e non sarà capace di perdonare.

 

 

Lascia il tuo commento

242 Commenti

  1. 1
    nichomorre574 ( Peio ) 2 days ago

    Ciao Tommaso. A me il libro è piaciuto molto perché la storia del Vajont la sapevo già solo che non sapevo che era caduto un pezzo di montagna nella diga o che la SADE sapeva che poteva franare giù tutto solo che per i soldi non l’hanno fatto. Anche che il muro della diga è ancora intatto.

  2. 1
    VeraLeonessa_wgf ( Andalo ) 3 days ago

    Carissimo Tommaso,
    Questo libro mi ha fatto piangere. Sul serio.
    Lo avevo già cominciato in classe, e già lì mi era parso davvero un ottimo lavoro di scrittura.
    Mi sono immedesimata molto in tutti, e nei momenti di indecisione mi sembrava di essere lì tra loro.
    Ad esempio, quando il figlio di Semenza (mi pare fosse lui) cerca di avvertire i suoi superiori del pericolo, volevo schiaffeggiarli tutti, i suoi capi incapaci…
    Davvero un lavoro fantastico!!!

  3. 1
    Francesca ( Levico Terme ) 4 days ago

    Ciao Tommaso
    Questo libro è molto bello ci sono delle parole “difficili” e ho capito che mi dovrò fidare di più degli anziani che hanno più esperienza di noi giovani

  4. 1
    CLARINETTO ( Lavarone ) 5 days ago

    Ho appena iniziato a leggere il libro del Vajont e finora mi è piaciuto molto.
    Mi dispiace per Tina che è stata bocciata e che correndo a casa disperata per la notizia si sia strappata il vestitino. Io al posto suo non sarei riuscita ad andare così lontano da casa e lavorare per guadagnare qualche soldo da portare a casa. Mi ha sorpreso che dopo tanta sofferenza Tina abbia risposto così alla padrona di casa e che abbia fatto male alle due sorelle facendo riflettere la donna. Non so proprio come Tina abbia fatto a stare sempre zitta quando le sorella la incolpavano e la prendevano in giro ma, secondo me, il dolore più grande l’ha provato quando le hanno strappato il SUO libro.
    Non vedo l’ora di vedere come andrà a finire.

  5. 1
    life ( Borgo Valsugana ) 5 days ago

    Ciao!
    Il libro mi è piaciuto perché ha raccontato dei fatti storici che non sono accaduti molti anni fa,
    però avrei aggiunto delle immagini storiche della frana.

  6. 1
    Animals ( Lavarone ) 6 days ago

    Il libro è molto bello, ma è scritto con una calligrafia troppo piccola e difficile. Mi ha colpito all’inizio quando i due bambini vanno dove sarebbe poi stata costruita la diga e ad un certo punto sentono che il Toc già franava. Una cosa che non mi è piaciuta è in città quando il professore Semenza organizzava delle riunioni segrete con i suoi operai per costruire la diga a tutti i costi. Il libro è troppo lungo, per me l’autore doveva riassumere un po’ soprattutto le parti in città. Sono rimasta colpita da Tina che doveva andare a lavorare da una signora con due figlie che le facevano i dispetti mentre i suoi fratelli erano in guerra e lei non sapeva se erano vivi o morti al fronte. Ho provato un senso di tristezza guardando la copertina del libro, infatti quando la professoressa ci ha presentato i libri del progetto “Sceglilibro” e l’ho vista, mi ha subito colpito perchè conoscevo già la storia del Vajont e in futuro vorrei andarlo a visitare. Mi ha fatto riflettere molto il vecchio che spiava i geologi che esaminavano il terreno e che lui dicesse loro che quel terreno dove volevano costruire la diga non era stabile e poteva franare. Ma il professore Semenza non lo ha considerato mentre il geologo aveva visto anche lui che il terreno non era stabile. Semenza non ne voleva sapere, era più interessato al denaro che ne avrebbe ricavato. Non conoscevo così bene la storia, pensavo che fosse ceduta la diga. Non è così perché la diga è intatta e si può visitare. Se i geologi avessero ascoltato il signore e non avessero costruito la diga, non sarebbero morte 2000 persone nella vallata e così ho capito che bisogna ascoltare i più anziani che hanno più esperienza dei giovani.  

  7. 1
    Camilla Ursella ( Valle di Cavedine ) 7 days ago

    Ciao.
    Il libro non mi è piaciuto molto perché era troppo triste e difficile da capire poiché cambiava spesso argomento.
    Camilla

  8. 1
    volpe2009 ( Civezzano ) 7 days ago

    Ciao Tommaso,
    questo libro mi è piaciuto sin dal primo momento che ho iniziato a leggerlo, perché i miei preferiti sono i libri che narrano fatti realmente accaduti.
    Sono contenta di aver letto questo libro perché conosciuto un fatto accaduto che fin’ ora non conoscevo ed è accaduto poco lontano dalla nostra regione.
    Questo libro mi ha suscitato molte emozioni.

  9. 1
    Samujoker ( Arco ) 8 days ago

    A me sinceramente questo libro non è piaciuto molto.
    La storia è interessante soprattutto perché realmente accaduta, ma ho trovato difficili capire i cambi di tempo tra i capitoli. A volte lo ho trovato molto lento. Ma la storia mi ha appassionato

  10. 1
    Rosi_26 ( Ala ) 9 days ago

    Buon pomeriggio Tommaso,
    ho appena finito di leggere il tuo libro e wow, mi è piaciuto tantissimo. Avevo spesso sentito parlare di questa tragedia della diga del Vajont ma nessuno mi aveva mai spiegato di che cosa si trattasse. Poi, leggendo le pagine del tuo libro, mi è sembrato di vivere in prima persona quell’ angosciante evento. La parte in cui più mi sono sentita coinvolta è stata quella in cui Rosa ha aperto la scatola che gli voleva regalare Agostino, mentre l’ episodio che più mi è piaciuto è stato quando i cittadini di Erto e Casso si sono riuniti per parlare della diga e del disastro ambientale che stava provocando. Questa scena mi ha colpito soprattutto per le incoraggianti e commoventi parole di Tina Merlin che incoraggiava le persone a ribellarsi contro la SADE.
    LIBRO CONSIGLIATISSIMO, ottimo lavoro!

  11. 1
    Ambretta2009 ( Coredo ) 9 days ago

    Questo libro mi è piaciuto molto perché la nonna mi parlava molto della vicenda del Vajont. Volevo da un po’ leggere un libro che parlasse di questa storia e quando ho saputo che c’era nel sceglilibro lo ho iniziato a leggere. Mi piacciono i libri che raccontano storie vere! 😉

  12. 1
    leli ( Cavalese ) 9 days ago

    Ciao,
    Il libro all’inizio non mi interessava, poi però è iniziato ad esserci un pò più di suspense e mistero!
    Comunque mi è piaciuto!😉
    Grazie arrivederci

  13. 1
    beagle ( Ala ) 9 days ago

    Il Suo libro mi è piaciuto molto soprattutto perchè racconta di una storia accaduta realmente.
    Mi è piaciuta di più la parte in cui Tina Merlin faceva la giornalista perchè non si tirava indietro davanti a nulla e voleva scoprire la verità a tutti i costi anche a rischio della sua vita.
    Mi ha reso triste quando ho letto il numero dei morti di questa tragedia e scoprire che i responabili dei lavori sapessero che la montagna sarebbe crollata provocando un’inondazione enorme ma nonostante ciò hanno continuato i lavori pensando solamente ai loro profitti sacrificando moltissime vite innocenti.
    Il libro è scritto in modo talmente avvincente che mi sembrava di vivere la storia in prima persona; anche il fatto che alcuni personaggi siano inventati ha reso la storia molto realistica perchè mi ha fatto capire come la costruzione della diga abbia interagito con la vita degli abitanti della valle.
    Anche mia mamma ha letto il libro per curiosità ed ha scoperto molti fatti di cui non era a conoscenza.
    Mi sarebbe piaciuto sapere cosa c’era nella scatola che Agostino dona a Rosa.
    Consiglio questo libro a tutte le persone che vorrebbero sapere la verità sulla tragedia del Vajont.

  14. 1
    asile007 ( Levico Terme ) 9 days ago

    Il libro è stato molto interessante, l’autore secondo me è riuscito a raccontare questa tragica storia perfettamente entrato proprio nel vivo del libro. L’unica cosa che non mi piace di questa storia è sicuramente che il crollo del Vajont che è accaduto veramente ma nonostante l’avvenimento pesante mi è piaciuto molto lo stesso. Io non ho una parte preferita di questo libro mi è piaciuto tutto il libro, però il personaggio che mi è piaciuto di più ce l’ho e ovviamente per me è Tina. Mi è sembrata molto forte soprattutto quando è dovuta andare a badare quella casa dove c’erano quelle due sorella fastidiosissime, e non parlare del fratello che continuava a piangere, nonostante le due sorelle che facevano di tutto per darle fastidio, lei è stata forte. Non so quante volte dirlo, questo libro è stato molto bello ma pure istruttivo e quindi spero che vincerà il concorso di scegli il libro

  15. 1
    mani09 ( Cembra Lisignago ) 11 days ago

    Questo libro non mi è piaciuto molto, ma avrei comunque il desiderio di farle una domanda!
    1. ci sono stati momenti in cui non sapeva cosa scrivere?

  16. 1
    athena ( Lavis ) 13 days ago

    Buongiorno,
    questo libro mi è piaciuto perché parla di una cosa realmente accaduta. Mi ha fatto capire che per soldi l’uomo fa qualsiasi cosa anche togliere la vita a tantissime persone. La parte più bella è quando gli abitanti di Erto difendono Tina Merlin in tribunale. Il libro è stato semplice da leggere

  17. 1
    Orociok ( Civezzano ) 14 days ago

    Ciao Tommaso,
    All’inizio il libro non mi ispirava molto, ma continuando a leggerlo devo dire che mi è piaciuto tantissimo, e mi ha anche colpito moltissimo perché questo fatto è realmente accaduto.
    La parte che mi è piaciuta di più è dove Tina pubblica un giornale sulla montagna sapendo delle conseguenze e rischiando la perdita del lavoro da giornalista .⭐⭐⭐⭐

    • 1
      Tommaso Percivale 10 days ago

      Ciao Orociok, grazie mille!!! ❤️❤️❤️❤️❤️

      Il tuo messaggio mi ricorda quello di Millesettanta. Quella parte lì del giornale sulla montagna vi è piaciuto davvero molto, eh? 🙂

  18. 1
    Nutella biscuits ( Borgo Valsugana ) 15 days ago

    Buona sera, il libro mi è piaciuto molto perché spiega un avvenimento molto importante e te lo fa capire molto bene.

  19. 1
    M.S. ( Cles ) 15 days ago

    Buongiorno,
    il libro mi e piaciuto perche la storia ha parlato di una cosa accaduta nella realta: l’ho scoperto, leggendo le ultime pagine e sono rimasta a bocca aperta. Ho cercato in internet e… tutto era vero. Lo ringrazierei per il bellissimo racconto che ha scritto e credo che alla fine ha scritto meno sul disastro per non farci rimanere del tutto male.

    • 1
      Tommaso Percivale 10 days ago

      Ciao M.S. , grazie mille per il tuo messaggio! ❤️❤️❤️❤️❤️

      Hai ragione, non ho raccontato tutto tutto, solo le cose principali per non appesantire troppo il romanzo.

      Hai fatto bene ad approfondire l’argomento per conto tuo: bravissima!

  20. 1
    Artemide2009 ( Mezzolombardo ) 16 days ago

    Buongiorno,
    il suo libro è bellissimo ma all’inizio non è tanto interessante come quando Tina è diventata giornalista.
    Per il prossimo libro le consiglio di iniziare con qualcosa di curioso che faccia venir voglia di leggere un’altra pagina, le dico questo perché ho veramente fatto fatica a leggere la prima parte.
    Artemide2009

  21. 1
    Diana2009 ( Borgo D’Anaunia ) 17 days ago

    SPOILER
    È un libro assai particolare. Ti fa riflettere su quanto il governo sia stato cieco e sordo a quest’orribile e tristissima faccenda, la SADE, poi, non ha nemmeno provato ad agire. Il finale è tristissimo e orribile. Mi pare impossibile che sia successo e che poi nessuno sia stato punito, soprattutto i dirigenti della SADE. Le descrizioni anche se brevi rendono molto.

  22. 1
    and29 ( Cavalese ) 17 days ago

    una bella storia un po’ complicata
    io alcune parti non le ho capite bene

    • 1
      Tommaso Percivale 10 days ago

      Grazie And, se ti viene voglia prova a rileggerle tra un anno o due e vedrai che capirai tutto per filo e per segno! 🙂

  23. 1
    JonnyCervo ( Predazzo ) 20 days ago

    Salve, mi è piaciuto moltissimo il suo libro, so che è bello anche perché è una storia vera anche se certi personaggi sono inventati, è stata un’enorme tragedia e mi è dispiaciuto che sono morte così tante persone. Comunque mi sarebbe piaciuto sapere anche cosa c’era nella scatola di Ago!! Buona fortuna per il concorso!! Sono sicuro che ha una grande possibilità di vincere. Mi piace vedere qualcuno che si preoccupa e rispetta l’ambiente!! Arrivederci e buona giornata.

    • 1
      Tommaso Percivale 10 days ago

      Ciao jonnyCervo, grazie mille! ❤️❤️❤️❤️❤️

      Non possiamo sapere cosa c’è nella scatola, purtroppo. Questa domanda senza risposta ci avvicina all’esperienza dei sopravvissuti che non hanno mai saputo cosa ne é stato dei loro cari.

      È terribile non sapere, vero?

  24. 1
    turtle ( Ville d’Anaunia ) 26 days ago

    Il libro nella parte iniziale è difficile da capire ma andando avanti la storia diventa molto interessante.
    Questo libro mi è piaciuto molto perchè racconta una storia vera in modo semplice senza usare termini difficili.
    A lasciato con il fiato sospeso fino alla fine e secondo me certe cose al mondo non dovrebbero accadere.

    • 1
      Tommaso Percivale 10 days ago

      Grazie Turtle! ❤️❤️❤️❤️❤️
      Hai proprio ragione, certe cose non dovrebbero accadere!

  25. 1
    Samson ( Levico Terme ) 27 days ago

    Molto interessante!
    Ha un linguaggio ben specifico, mi è dispiaciuto tantissimo quello che è accaduto al Vajont e per gli cittadini.
    Tina voleva proteggere il suo popolo ma quelli della Sade hanno rovinato tutto.
    Secondo me la colpa è della Sade perché loro sono quelli più potenti e che devono proteggere il popolo ma a loro interessano solo le tasse.
    La cosa più brutta è che è successa nella realtà. Se io sarei stato nel evento dispiaciuto del Vajont io sarei morto dal terrore, dalla paura e ci avrei pensato tante volte all’ evento.
    grazie mille Tommaso per avermi spiegato il Vajont!

  26. 1
    migiory09 ( Levico Terme ) 28 days ago

    Buongiorno;
    Non ho capito molto il suo libro e non mi è piaciuto neanche tanto.
    L’ho trovato noioso e poco interessante come mi sarei aspettata.

    • 1
      Tommaso Percivale 10 days ago

      Buongiorno Migiory, mi dispiace molto, spero che gli altri libri in concorso ti siano piaciuti di più.

  27. 1
    amoleggere02 ( Levico Terme ) 28 days ago

    Il primo che ho letto è stato “Vajont”, mi è piaciuto molto perchè scorrevole e interessante, all’inizio è stato un pò difficile da leggere perchè c’erano due storie diverse che andavano avanti parallelamente, comunque poi, verso i capitoli, finali diventano un’ unica storia, dove ho apprezzato il coraggio di Tina Merlin, che non si abbate davanti al potere e non sta zitta. Purtroppo non è una storia inventata ma una realtà tragica accaduta veramente.

    • 1
      Tommaso Percivale 10 days ago

      Hai ragione, Amoleggere. Il fatto che sia vera rende questa storia ancora più terribile!

      Grazie per il tuo messaggio e buone letture! ❤️❤️❤️❤️❤️

  28. 1
    Ciaooo ( Terres ) 29 days ago

    Il libro all inizio non mi convinceva molto però andando avanti con la lettura non riuscivo più a togliere gli occhi dal libro.
    La storia é molto tragica ma raccontata molto bene. Solo a leggerlo mi veniva la pelle d’oca dalla paura e non mi immagino neanche se al loro posto ci fossi stata io, credo sarei morta dalla paura e dalla angoscia e non sarei neanche stata capace di addormentarmi la sera per la paura che crollasse tutto.
    Sono molto felice di averlo letto, mi é piaciuto molto.

    • 1
      Tommaso Percivale 26 days ago

      Ciao Ciaooo, hai vissuto sulla tua pelle l’esperienza degli abitanti di Longarone, e questa esperienza ti resterà dentro tutta la vita.
      È questa la magia dei romanzi: poter vivere cento vite diverse, provare mille emozioni diverse, amare, odiare, sbagliare, combattere, scoprire… Tutte queste cose (e molte altre) si nascondono tra una copertina e l’altra dei libri.

      Grazie davvero per il tuo messaggio ❤️❤️❤️

  29. 1
    Sirius Black ( Cles ) 16/03/2021

    Il libro è molto bello soprattutto nel finale.😁
    Mi piace questo libro perché racconta quello che é accaduto veramente anche se con qualche personaggio inventato.
    L’inizio era un po’ “ingarbugliato” poi diventa sempre più bello.
    Il linguaggio è semplice e altre volte un po’difficile.
    Tutti i dettagli sono precisi.
    Come voto darei⭐⭐⭐⭐

  30. 1
    oroblu ( Cles ) 16/03/2021

    il libro non mi è piaciuto molto perché l’ho trovato difficile nel linguaggio. appena finirò di leggere gli altri libri lo rileggerò per cercare di capirlo meglio

  31. 1
    manta ( Civezzano ) 16/03/2021

    Il Vajont mi ha impressionato perché di solito non mi piacciono i libri di questo genere, però questo mi ha particolarmente colpito.
    Secondo me per la capacita di Tommaso di saper raccontare un avvenimento così difficile da raccontare e ricordare.
    Mi piace molto il libro perché tutt’oggi abbiamo le prove che affermano quello che il libro vuole spiegarci ciò che non abbiamo potuto con i nostri occhi.
    Se devo dire una cosa che non mi aspettavo è quando Semenza muore, o anche quando con il modellino fanno vedere agli ingegneri cosa accadrà quando il Toc cadrà e tira un onda che come dice lo scienziato sommergerà tutto Longarone. Mi piace il mistero che c’è dietro la scatola perché la curiosità di sapere cosa c’è veramente dentro è tanta però credo che così ognuno può immaginare cosa ci poteva essere dentro.

    • 1
      Tommaso Percivale 26 days ago

      Ciao Manta!

      Il tuo messaggio è bellissimo, grazie!

      Sì, la scatola è un segreto e tutti i lettori possono immaginarne il contenuto. Sono contento che tu abbia colto questo mistero 🙂

      ❤️❤️❤️

  32. 1
    Emmix09 ( Arco ) 16/03/2021

    A me sinceramente questo libro non è piaciuto molto. Ma ripeto: a ME.
    La storia è interessante, ma secondo me, sono difficili da capire i cambi di tempo da un capitolo all’altro. Diciamo che è più un libro per chi è interessato proprio a quella storia. Questo libro, secondo me, fa capire bene la storia, logicamente, ma anche a che cosa si può arrivare a fare quando si desidera realizzare qualcosa, in questo caso la diga.
    Infatti questo libro lo consiglierei a persone più grandi di 13 anni (è un po’ complicato).

    • 1
      Tommaso Percivale 26 days ago

      Ciao Emmix, ciò che dici è veramente interessante.

      Ti ringrazio per il tuo messaggio e ti mando ❤️❤️❤️

  33. 1
    luna09 ( Arco ) 15/03/2021

    Questo libro mi è piaciuto molto!😁Era Molto interessante e ti fa capire bene la storia ; i dettagli sono molto precisi e questa è una delle caratteristiche del libro che mi hanno colpito
    Darei ⭐⭐⭐⭐

  34. 1
    lupoverde113 ( Malè ) 15/03/2021

    Salve Tommaso Percivale.
    Il suo libro” Vajont dalla montagna al tuono” mi è piaciuto perché è interessante sapere la storia della diga e del Toc che hanno causato quasi duemila morti, è bello anche che Tina Merlin voglia urlare la verità perché la SADE nasconde tutto solo per interessi economici. Mi piace inoltre il fatto che parli della seconda guerra mondiale. I capitoli che mi sono piaciuti di più sono gli ultimi quattro dove parla del crollo della montagna e della tragedia del Vajont. All’ inizio non si capisce tanto bene perché ogni capitolo cambia argomento, andando avanti si inizia a comprendere meglio. Personalmente avrei preferito che si parlasse maggiormente di cosa successe dopo il crollo. Complessivamente è un bel libro. Complimenti.

    • 1
      Tommaso Percivale 10 days ago

      Ciao Lupoverde, grazie per le tue belle parole! ❤️❤️❤️❤️❤️

      Dopo il crollo sono successe ancora tantissime cose, alcune commoventi, alcune terribili, e la storia della diga continua ancora oggi. Sapevi, per esempio, che qualche anno fa volevano rimetterla in funzione?
      Non le ho descritte perché la storia di Tina Merlin mi sembrava completa e non volevo dilungarmi troppo. Quando una storia raggiunge la sua conclusione bisogna avere il coraggio di scrivere la parola FINE.

  35. 1
    Eolo2020 ( Malè ) 15/03/2021

    Il libro mi é piaciuto a metà perché c’erano molte storie, certe non mi piacevano altre erano interessanti.
    La mia parte prefarita é quando avviene la catastrofe perché é la parte che ho letto volentieri.
    Certe storie si potevano togliere però altre erano carine.
    Se fosse stato anche piú corto lo avrei letto molto piú volentieri.

    • 1
      Tommaso Percivale 10 days ago

      Grazie per il tuo messaggio Eolo, ti prometto che la prossima volta farò un libro più corto. ❤️

  36. 1
    millesettanta ( Malè ) 15/03/2021

    All’inizio il libro VAJONT non mi piaceva ma da pagina 100 in poi è carino. Il libro e un po’ difficile da capire, soprattutto all’inizio dove c’erano tante storie messe insieme, la mia parte preferita è dove Tina pubblica un giornale sulla montagna sapendo delle conseguenze e rischiando la perdita del lavoro da giornalista .

  37. 1
    Mela01 ( Dimaro Folgarida ) 15/03/2021

    Il libro mi è piaciuto in quanto è molto particolare soprattutto nelle ultime pagine perché esprime molti sentimenti e ci sono molti e belli dialoghi .
    La storia bella ma anche tragica ed è questa che rende il libro molto bello .

    • 1
      Tommaso Percivale 26 days ago

      Ciao Mela, hai ragione, è una storia tragica e purtroppo è anche vera. Ma dobbiamo conoscere queste storie per evitare che si possano ripetere!

      Grazie per il tuo messaggio! ❤️

  38. 1
    fantasia ( Levico Terme ) 15/03/2021

    questo libro mi è piaciuto molto perché rappresentava la ragazza che ad un tratto la diga si rompeva e allaga va tutta la città perché la storia della diga e del Vajont mi ha appassionato tanto perché mi è piaciuto perché all’inizio del libro non è tanto intrigante poi quando alla fine è un po’ più bello perché all’inizio non si capiva bene che di che cosa si parlava non ho capito bene però l’ho provato a rileggere dopo Lory capito punto anche che bisogna vedere i propri i propri interessi delle vite umane ma è sempre un bel libro perché non sai che cosa ti aspetta alla fine e quindi ti fa tanto riflettere.

  39. 1
    Reborn29 ( Levico Terme ) 13/03/2021

    Questo libro mi è piaciuto molto perché mi piacciono molto i libri in cui si raccontano alcuni fatti successi, all’inizio era un po’ “ingarbugliato” poi però mi è piaciuto molto……. Me ne avevano parlato in passato ed ora che ho letto i minimi dettagli mi sono appassionata ancora di più…… Bellissimo libro complimenti

  40. 1
    il cane ( Civezzano ) 13/03/2021

    Il libro e molto bello e interessante, e mi è piaciuto tanto perché sapevo la storia, ma non così bene
    ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

    • 1
      Tommaso Percivale 26 days ago

      Ciao Cane, tu mi mandi cinque stelle e io ricambio con cinque cuori!

      ❤️❤️❤️❤️❤️

  41. 1
    Nives09 ( Fiera di Primiero ) 13/03/2021

    Ciao Tommaso, il tuo libro è molto bello. Mi ha coinvolto tanto perché hai raccontato molto bene il fatto che è accaduto nella valle del Vajont. Ma alla fine …..cosa è successo a Agostino?

    • 1
      Tommaso Percivale 10 days ago

      Grazie mille Nives!!! ❤️❤️❤️❤️❤️

      La domanda che mi fai è molto profonda ma, purtroppo, senza risposta. Non sappiamo cosa sia accaduto ad Agostino come non conosciamo il destino di molte delle vittime della diga.
      È proprio per questo che non l’ho raccontato: per vedere l’accaduto con gli occhi dei sopravvissuti. Anche loro sono vittime e devono vivere col peso di non sapere che ne é stato dei loro cari. È una cosa terribile.

  42. 1
    max_09 ( Cembra Lisignago ) 13/03/2021

    Buongiorno,
    a me è piaciuto molto questo libro perchè la storia della diga del Vajont mi ha sempre appassionato. All’inizio il libro è un po’ noioso perchè non si capisce bene di cosa si sta parlando; il finale invece è molto triste. Ci insegna che non bisogna anteporre i propri interessi alle vite umane e mi ha fatto molto riflettere.

    • 1
      Tommaso Percivale 26 days ago

      Ciao Max, è anche per questo che scrivo, sai? Per stimolare riflessioni, per suscitare domande e per incuriosire il lettore.

      Per cui grazie di cuore per il tuo messaggio! ❤️❤️❤️

  43. 1
    Lago156 ( Ville d’Anaunia ) 12/03/2021

    Questo libro mi è piaciuto tanto e interessante

  44. 1
    dumbo ( Giovo ) 12/03/2021

    Ciao Tommaso, mi è piaciuto molto il tuo libro. Questo libro fa capire che l’ uomo è disposto a far di tutto per il guadagno e la fama, anche a mettere a rischio la vita delle persone. Io stimo molto la Merlin e gli ertani che non hanno avuto paura della SADE e si sono impegnati al massimo per cercare di difendere il territorio e i suoi abitanti. Mi ha colpita il fatto che l’ unico giornalista a proteggere e spronare gli ertani fosse una donna. A quei tempi le donne non venivano ascoltate molto, e quindi per Tina Merlin era più complicato. Ma lei non si fermò di fronte alle difficoltà e riuscì comunque a raccontare la storia della diga a tutta Italia ed a conquistare la fiducia e il cuore degli ertani.

  45. 1
    Sbrana pagine ( Roncegno ) 12/03/2021

    Ciao Tommaso, il tuo libro mi ha emozionato molto. La prima parte è un po’ confusa e non si capisce di cosa si parli.
    La storia mi ha fatto arrabbiare per l’ egoismo della SADE perché trovo ingiusto prendere la vita e la terra di molte persone e usarli come propri. Adoro il coraggio di Tina soprattutto quando finisce in tribunale e vince.
    Inoltre hai raccontato la storia in modo semplice e molto coinvolgente facendomi riflettere su fatti che prima ignoravo.
    Consiglio questo libro a tutte quelle persone come Tina e me, che lottano per la giustizia e adorano scoprire cose nuove.
    Mi consigli altre letture?
    Ciao!!! Grazie.

    • 1
      Tommaso Percivale 26 days ago

      Ciao Sbrana Pagine, questo è lo spirito! ❤️❤️❤️

      A me piace scrivere di libertà e ribellione, per cui se ti è piaciuto questo puoi provare con “Ribelli in fuga” o “Più veloce del vento”.

      Buon divertimento!

  46. 1
    FAGIOLO12 ( Malè ) 12/03/2021

    Il libro non mi è piaciuto perché era troppo lungo e la lettura non era scorrevole . Alla fine però mi è piaciuto solo quando parlava del Vajont
    e della giornalista che indagava.

  47. 1
    neve21 ( Dimaro Folgarida ) 12/03/2021

    il libro non mi è piaciuto molto, nelle prime 100 pagine la storia era carina, ma come ordine era un disastro, erano tutti capitoli non collegati tra loro; dalla 100 alla 200 è bellissimo, parla della diga e di tina che indaga in modo perfetto; invece dalla 200 alla 220, il momento più triste della storia, l’ autore si perde in dettagli inutili che non servivano.
    Purtroppo il libro è privo o quasi privo di descrizioni!
    Faccio invece i complimenti all’autore per la punteggiatura e per i discorsi diretti.

  48. 1
    neve21 ( Dimaro Folgarida ) 12/03/2021

    il libro non mi è piaciuto molto, nelle prime 100 pagine la storia era carina, ma come ordine era un disastro, erano tutti capitoli non collegati tra loro; dalla 100 alla 200 è bellissimo, parla della diga e di tina che indaga in modo perfetto; invece dalla 200 alla 220, il momento più triste della storia, l’ autore si perde in dettagli inutili che non servivano.
    Purtroppo il libro è privo o quasi privo di descrizioni.
    Faccio invece i complimenti all’autore per la punteggiatura e per i discorsi diretti.

    • 1
      Tommaso Percivale 26 days ago

      Prendo nota, Neve21. E mando un messaggio alla mia maestra delle elementari per ringraziarla di avermi insegnato la giusta punteggiatura e i trucchi per i discorsi diretti 😉

  49. 1
    il commentatore super ( Civezzano ) 11/03/2021

    ciao Tommaso, questo libro è fantastico. questo libro mi a preso da dentro il cuore e sono certo che è il libro più bello della mia vita. come vedo qui sotto nei commenti a certe persone non è piaciuto l’inizio in cui raccontava di Tina e del nazismo, perché anche quella parte è fondamentale per questo libro. quindi ti faccio un applauso tramite il computer e spero che continui così, a fare libri meravigliosi sulla vera e crudele realtà. ciao Tommaso.

    • 1
      Tommaso Percivale 26 days ago

      Grazie Commentatore, incasso l’applauso con grande orgoglio! ❤️❤️❤️

      Questa è una storia straziante ma per rispondere alla domanda “com’è potuto accadere” era necessario partire da lontano.

      Grazie ancora e buone letture!

  50. gelato257 ( Arco ) 10/03/2021

    libro bello però diciamo che non è il mio tipo, per me questi tipi di libri sono un po’ noiosi però ognuno ha i propri gusti però la parte che mi ha commosso di più è stata quando Tina dovette essere serva delle due sorelle Giusi e Maria però comunque è abbastanza bello

  51. 1
    cavallo21 ( Mezzocorona ) 10/03/2021

    Molto bella la storia della diga ma anche molto triste per gli abitanti di Erto che hanno combattuto fino alla fine. Bella anche la storia di Tina Merlin, del suo passato da partigiana e della sua guerra con la macchina da scrivere per la non costruzione della diga. Perché la penna (o in questo caso la macchina da scrivere) è più potente delle armi o delle bombe. Proprio come dice Clementina.

  52. 1
    Tms_CaLciO ( Civezzano ) 10/03/2021

    Il libro mi è piaciuto moltissimo anche se all’inizio non mi piaceva molto, io vorrei farti i complimenti Tommaso perchè mi rendo conto che parlare di queste cose non sia facile. Mi a emozionato il personaggio di Tina così ribelle e scontroso nei confronti della SADE. Consiglio questo libro anche per rendersi conto che la realtà è questa, ma con l’aiuto di tutti possiamo fermare anche il politico più forte.

  53. 1
    Reborn29 ( Levico Terme ) 10/03/2021

    Buongiorno, questo libro mi è molto piaciuto perché mi avevano ancora raccontato di questa tragedia e subito mi ero incuriosita , all’inizio era un pò noioso ma alla fine è diventato molto bello.

  54. 1
    Cioccolato09 ( Cembra Lisignago ) 09/03/2021

    A me non mi è tanto piaciuto perchè non c’era tanto divertimento la fine era bella ma anche triste

  55. 1
    NIKO09 ( Cles ) 09/03/2021

    Un libro molto bello. L’ho appena iniziato a leggere ma lo trovo davvero emozionante.

  56. 1
    Soldir09 ( Castel Ivano ) 09/03/2021

    Non mi è piaciuto tanto il libro perchè non si parlava tanto della distruzione della montagna e della distruzione della diga e si parla per lo più di politica che come dopo le persone sono vissute e cosa ne fu delle case

    • 1
      Tommaso Percivale 13/03/2021

      Ciao Soldir09,

      per scelta mi sono concentrato sulla storia di Tina Merlin e le sue indagini sulla diga. Ho deciso di non concentrarmi troppo sul dopo anche per essere più rispettoso nei confronti dei sopravvissuti alla tragedia.

      Grazie per il tuo messaggio e buone letture!

  57. 1
    carotina ( Civezzano ) 09/03/2021

    Il libro non mi è piaciuto tanto all’inizio, perché non capivo bene l’argomento, ma poi ho capito di cosa parlava e mi è iniziato a piacere. La storia é stata molto bella anche come è stata scritta e pensare che è successo veramente mi rende triste perché la SADE sapeva che sarebbe successo prima o poi. Solo loro avrebbero potuto fermare quella tragedia! Loro avrebbero potuto salvare tutta la gente del posto. Il figlio di Semenza aveva ragione sul fatto che sarebbe crollato tutto e avrebbe distrutto tutto e Semenza non la prese come una cosa grave ma quando vide la dimostrazione di quello che sarebbe successo …era sconvolto perché non sapeva più cosa fare. Difatti mori la stessa notte che aveva visto la dimostrazione dopo che gli era scoppiata una vena nel cervello.
    Questo libro lo consiglio perché è emozionante anche se all’inizio non piacerà ma ne vale la pena perché esprime emozioni e sentimenti bellissimi.
    ⭐⭐⭐⭐⭐

    • 1
      Tommaso Percivale 13/03/2021

      Grazie mille Carotina!
      Scrivo proprio per cercare di far emozionare quindi apprezzo tantissimo il tuo messaggio. ❤️❤️❤️❤️❤️

  58. 1
    Esistenza ( Civezzano ) 08/03/2021

    Il libro mi è piaciuto moltissimo e di sicuro è tra i 10 libri che mi sono piaciuti di più.
    La parte che mi è piaciuta di più è quando fanno l’esperimento per vedere cosa farà l’ondata perché finalmente Semenza ha capito meglio cosa
    potrebbe succedere con la simulazione.
    Ma è stato bello anche quando Edoardo ha fatto capire che il Toc sarebbe crollato.
    ⭐⭐⭐⭐⭐

    • 1
      Tommaso Percivale 13/03/2021

      Ciao Esistenza! Cinque cuori per le tue cinque stelline! ❤️❤️❤️❤️❤️

  59. 1
    Hermione09 ( Valle di Cavedine ) 07/03/2021

    Buongiorno, mi è piaciuto tantissimo anche il fatto che si parli di un fatto realmente accaduto. Il finale è commovente, consiglio questo libro alle persone che leggono tanto perchè è un libro con tanti capitoli e per ogni capitolo tante pagine. Io l’ho letto tutto perchè mi piace leggere e ho visto sia il film che il museo e la diga del Vajont.

    • 1
      Tommaso Percivale 13/03/2021

      Grazie Hermione!!! ❤️❤️❤️

      Vedo che sei una forte lettrice: continua così!

  60. 1
    Nicola 2009 ( Levico Terme ) 07/03/2021

    Questo libro mi è piaciuto, inizialmente non mi era tutto chiaro ma poi continuando a leggere capivo meglio. Questa tragedia successa solo per soldi fa arrabbiare perché delle persone sono morte ingiustamente. Mi piace il personaggio di Tina perché lotta contro le ingiustizie. Poi ho guardato anche il film un po’ diverso dal libro. Il libro è molto bello perché sembra di vivere nella storia!!Quando si potrà andrò a vedere la diga.

    • 1
      Tommaso Percivale 13/03/2021

      Grazie Nicola! ❤️❤️❤️

      La diga è ancora lassù ed è impressionante. Quando l’ho visitata sono rimasto sconcertato dalla frana che ha stravolto il panorama della valle. Le foto non rendono la realtà che si percepisce andando sul posto.
      Questa storia ha fatto tanta rabbia anche a me ma il coraggio di Tina Merlin mi ha ispirato a raccontarla perché la verità è sempre la cosa più importante.

  61. 1
    volpino ( Baselga di Pinè ) 07/03/2021

    Bellissimo libro, molto dettagliato, l’ho letto volentieri e mi è piaciuto tantissimo. Complimenti.

  62. 1
    EmmaZampa ( Civezzano ) 07/03/2021

    Caro Tommaso Percivale,
    All’inizio non mi sembrava molto interessante il libro, perché non riuscivo a capirci molto, ma devo dire che è più interessante così perché poi quando capisci cosa sta succedendo ti inizia a farti venire sempre più voglia di leggerlo! Mi piace molto anche la tecnica di cambiare i personaggi a ogni capitolo (come succedeva all’inizio). Soprattutto il fatto che nel primo capitolo parla di Rose e Agostino e di quando sta crollando la montagna senza però dire come finisce e cosa sta succedendo esattamente per poi riprenderlo verso la fine del libro. Sinceramente non saprei cosa dire di negativo su questo libro, mi è piaciuto un sacco!

  63. 1
    Pejo3000 ( Borgo D’Anaunia ) 06/03/2021

    Questo libro mi è piaciuto un sacco. Ho già letto libri di questo tipo e il tema mi piace moltissimo. E’ bello perché racconta una storia vera secondo me molto profonda e la racconta sia dalla parte dei “cattivi” sia dalla parte dei “buoni”. E’ bella anche perché all’inizio ci sono tre storie diverse che a tre quarti del libro circa si riuniscono in un’unica storia. I personaggi mi piacciono molto, soprattutto Tina Merlin e Agostino. Quando ci hanno presentato i libri appena ho sentito il titolo del libro (Vajont sessantatre, dalla montagna il tuono) ho deciso che quello sarebbe stato il primo libro che avrei letto. L’ultimo pezzo l’ho letto tutto d’un fiato in un angolo della stanza al buio con una pila in mano e così, devo dire, mi è sembrato ancora più bello!! Vorrei fare una domanda all’autore: come mai hai scelto proprio la storia e il luogo della valle del Vajont?

    • 1
      Tommaso Percivale 13/03/2021

      Ciao Pejo3000, leggere con una torcia in una stanza buia rende una storia ancora più intensa.

      Perché ho voluto raccontare il Vajont? Perché è stata una delle più grandi battaglie di Tina Merlin, e io volevo raccontare la straordinaria forza e il coraggio di questa giornalista. È una storia che parla di ingiustizie e di lotta ma anche di libertà e del grande potere delle idee.

      Buone letture! ❤️❤️❤️

  64. 1
    Antigone ( Dro ) 06/03/2021

    Stupendo, bellissimo, senza parole l’ho letto tutto senza mai annoiarmi

  65. 1
    musik03 ( Cavalese ) 05/03/2021

    Anche se questo libro era un po’ complicato dopo aver letto i primi capitoli mi è sembrato molto più facile.
    Pur trattando un tema triste è stato comunque un libro bello.

  66. 1
    Avocado ( Civezzano ) 05/03/2021

    Ciao Tommaso, ho finito il libro e devo dire che è stato molto bello, tranne l’inizio un po’ noioso ma complessivamente è molto bello, anche perchè anche se erano argomenti difficili da spiegare è riuscito a spiegarli molto bene e con parole semplici.

  67. 1
    Delfino_2009 ( Civezzano ) 05/03/2021

    Ciao Tommaso,
    All’ inizio quando ho cominciato a leggere questo libro mi sembrava un po’ noioso, ma dopo mi è piaciuto molto, mi ha colpito soprattutto perché è un fatto realmente accaduto e molto interessante. Mi sono piaciute molto anche le frasi di Tina Merlin.👌👍

    • 1
      Tommaso Percivale 13/03/2021

      Grazie Delfino! ❤️
      Anche io ho amato il pensiero di Tina Merlin. Era proprio una donna straordinaria!

  68. 1
    L_08 ( Cavalese ) 05/03/2021

    Molto bello! Mi piace molto la storia della giornalista Tina Merlin perché combatte per far sapere a tutti che la diga non è sicura ma le persone della SADE lo negano perché hanno paura di perdere un sacco di soldi. Mi piace molto anche la fine quando Rosa trova la scatola che Agostino gli aveva regalato la sera prima di morire per salvarla dalla furia dall’acqua e ci mette all’interno la statua fatta da Aga. Credo che sia fantastico, ci insegna a pensare prima alle persona che ci stanno attorno e non ai propri soldi e anche a lottare come Tina per salvare tantissime vite di persone che purtroppo sono state coinvolte in quella strage.

    • 1
      Tommaso Percivale 13/03/2021

      Grazie mille L_08!
      Tina è un esempio per tutti noi. Sono persone come lei che cambiano il mondo, e sono felice che il mio libro possa ispirare altri a seguire il suo esempio.
      Buone letture! ❤️❤️❤️

  69. 1
    fantasia ( Levico Terme ) 05/03/2021

    Questo libro mi è piaciuto molto specialmente perché il momento più intrigante è quando si rompe la diga. Ma mi è piaciuta anche la copertina con questa ragazza davanti alla diga. Ringrazio l’autore per questo fantastico libro, e per avermi lasciato scrivere questo commento

  70. 1
    panda09 ( Levico Terme ) 04/03/2021

    Salve , questo libro mi è piaciuto abbastanza , anche se in certi punti non mi era molto chiaro.
    Mi dispiace che questa storia sia accaduta veramente e che i fatti narrati siano reali.
    Il mio personaggio preferito è Tina
    Mi ha divertito l’episodio quando le figlie della padrona di casa litigavano con tina.

    • 1
      Tommaso Percivale 13/03/2021

      Grazie Panda09, anche io adoro Tina e mi sono divertito a rendere il più pestifere possibile le figlie della padrona.

  71. 1
    Lucy2009 ( Mezzolombardo ) 04/03/2021

    Buongiorno, il libro è stato splendido e interessante. Mi è piaciuto davvero tanto, anche perché racconta una storia avvenuta veramente. Quando l’ho preso mi incuriosiva e mi invitava a leggerlo già dalla copertina, anche se all’inizio non si capiva tanto, poi andando avanti ha cominciato a piacermi veramente tanto. Nel libro ho trovato parecchie parti tristi come per esempio quando Tina scopre che suo fratello era morto. Ma il resto è bellissimo, complimenti, è un libro fantastico.
    Arrivederci.

  72. 1
    zavaton ( Castel Ivano ) 03/03/2021

    Ciao,il libro é stato bellissimo e interessante
    É bello perché parla di qualcosa di storico però all’inizio é stato in po’ noioso. Buona giornata

  73. 1
    Animals ( Lavarone ) 03/03/2021

    Un libro molto interessante per raccontare la triste storia del paesaggio inondato.
    Mi è piaciuta soprattutto la prima parte della bambina Rosa e del bambino Agostino, ma non mi è piaciuta la parte che Tina era stata bocciata e ha dovuto andare a lavorare da una signora con due bambine viziate al massimo.
    Dalla copertina pensavo che parlasse solo della diga ma poi leggendo non era così. Sapevo già la storia ma non così bene.
    Molto bello.

  74. 1
    MISTER CICCIO ( Levico Terme ) 02/03/2021

    Questo libro non mi è piaciuto tanto lo trovavo un po’ noioso.
    Arrivederci

  75. 1
    Francesca ( Levico Terme ) 02/03/2021

    Questo libro devo dire che è stato molto bello e raccontato bene, a me piace molto la natura quindi è perfetto!

  76. 1
    volpino ( Baselga di Pinè ) 01/03/2021

    Questo libro non mi è piaciuto tantissimo, ma certi capitoli mi sono piaciuti.
    Arrivederci

  77. 1
    Riky ( Mezzolombardo ) 01/03/2021

    caro Tommaso sono entusiasta di dirle che il libro che ha scritto mi ha convolto tantissimo. Mentre leggevo dicevo: “Chissà come andrà a finire”. Ho vissuto tutti i momenti nel libro. Era come se fossi stata lì a vedere quello che succedeva, come se fossi stata io a vivere le scene nel libro. Mentre leggevo il suo libro ho provato tutte le emozioni (rabbia, gioia, felicità e tristezza). Devo dirle la verità, la parte che mi è piaciuta di più è stata all’inizio quando l’ingegner Semenza e Dal Piaz controllavano il terreno del Vajont e arrivò il boscaiolo che continuava a mangiare formaggio. E’ stato bellissimo e divertentissimo potersi immaginare questa scena. Invece devo ammettere che quando ho letto che Toni era morto mi sono non dico messa a piangere ma ci sono rimasta malissimo. Era il mio personaggio preferito. Buona giornata e complimenti per il libro che ha scritto.

  78. 1
    la delfinista ( Dro ) 28/02/2021

    Straordinario! Un libro che mi ha travolta e mi ha lasciata con le lacrime agli occhi.

  79. 1
    GROVER ( Roncegno ) 27/02/2021

    Ciao Tommaso, mi ero già informato sulla tragedia del Vajont, avevo visto il monologo di Marco Paolini e ero andato a vedere la diga, ma questo libro mi ha fatto arrabbiare ancora di più, e è cresciuto ancora l’odio verso la SADE. Ma soprattutto è stato molto interessante scoprire la vita di Tina Merlin, è stata una lettura interessante molto bella. 😀😀

    • 1
      Tommaso Percivale 13/03/2021

      Grazie mille Grover, anche io ho adorato il monologo di Paolini. Lo vidi in diretta con mia madre quando ero intorno ai 12 anni ed è rimasto un ricordo bellissimo.

      Viva la rabbia giusta, che cambierà il mondo.

  80. 1
    heatzy ( Dro ) 27/02/2021

    Un bellissimo libro Tommaso. A me è piaciuto abbastanza perché è scritto con il pensiero e con i fatti! Io non ho capito alcune parole del libro, perché è un italiano “antico” (credo). Lo hai scritto molto bene però. Penso che leggerò altri tuoi libri. 👍👍

  81. 1
    POLENTA ( Borgo Valsugana ) 27/02/2021

    Questo libro mi è piaciuto un sacco ed è molto interessante, anche per capire a volte che l’errore umano si trasforma in tragedia.

    • 1
      Tommaso Percivale 13/03/2021

      Grazie mille Polenta.
      Succede fin troppo spesso, fortunatamente esistono anche le Tine Merlin.

      Buone letture!

  82. 1
    Panteranera ( Ala ) 27/02/2021

    Ciao Tommaso
    Sono circa a metà del libro e non mi sta molto piacendo, però solo quando lo avrò finito ti darò il mio commento finale.
    Mi è piaciuto molto quando Tina risponde e litiga con le figlie della padrona, in un capitolo all’inizio del libro.
    Ciao

  83. 1
    Antigone ( Dro ) 27/02/2021

    sono solo al secondo capitolo e … lo ADORO

  84. 1
    Girasole76 ( Taio ) 27/02/2021

    Avevo già letto questo libro, ma ho deciso di rileggerlo perché mi era piaciuto tantissimo. Mi piacciono i libri che raccontano fatti accaduti realmente.
    questo libro è stato uno dei più belli che abbia mai letto.
    Lo consiglio a tutti.

  85. 1
    MCE ( Arco ) 26/02/2021

    Sinceramente questo tipo di libri non é il mio stile. Preferisco altri generi letterari come per esempio mi piacciono i libri gialli. Per questo la storia di Vajont non mi è piaciuta molto. Comunque dal punto di vista della scrittura è scritto benissimo.

    • 1
      Tommaso Percivale 13/03/2021

      Ciao MCE, anche io adoro i libri gialli. L’importante è leggere!
      Grazie per il tuo messaggio. Buone letture!

  86. 1
    BTS ( Cembra Lisignago ) 26/02/2021

    Questo libro per me non è tanto bello, però passando con le pagine e leggere diventa bellissimo❤ come il brutto anatroccolo prima brutto e poi bello (così me la raccontavano i miei genitori) com. sta diventando carino poi io ancora non l’ho finito😓😅ma mi sta iniziando a piacere tanto 💝💝 spero che però girare le pagine non diventa brutto😕😶se nò mi devo rimangiare tutto😂😅
    però faccio l’ho stesso i complimenti a Tommaso Percivale 💝💝

    • 1
      Tommaso Percivale 13/03/2021

      ciao BTS, grazie per il messaggio!
      Alla fine il brutto anatroccolo è diventato il cigno più bello, speriamo che succeda anche a questo libro ❤️

  87. 1
    Mini Canyon ( Giovo ) 26/02/2021

    Questo libro mi è piaciuto tantissimo, a me piacciono i libri che trattano i fatti reali.
    Quando descrive la diga, Tina che si sforza tantissimo per far capire agli ertani che sono in pericolo, mi piace molto perchè è tutto molto dettagliato.
    L’autore usa parole semplici; in altri casi invece usa parole che io non conoscevo, quindi ne ho imparato tante nuove.
    Il libro ti coinvolge molto in tutte le pagine e io le ho volute leggere subito per scoprire il finale. Consiglio a tutti il libro DEVO FARE I COMPLIMENTI ALL’AUTORE

  88. 1
    MAZZOLINO09 ( Roncegno ) 25/02/2021

    Ciao Tommaso.
    Tra tutti i libri che ho letto questo è di certo da mettere nel “tempio dei grandi libri”, non ci ho messo molto a finirlo perchè è stato molto avvincente, ogni volta che finivo una pagina ne volevo iniziare subito un’ altra perchè volevo sapere cosa succedeva e così pagina dopo pagina lo ho finito in due giorni. Di libri nella mia vita ne ho letti molti ma pochi oltre a questo sono riusciti a farmi arrabbiare così tanto; nei punti più avvincenti dovevo legarmi le mani per non strappare le pagine dalla rabbia (per fortuna non lo ho fatto). A questo punto avrai capito che il libro mi è piaciuto molto e che spero piaccia anche agli altri partecipanti. Mi è piaciuta soprattutto la tenacia e il coraggio della povera Tina Merlin che ha dovuto lottare molto per difendere i diritti degli abitanti della valle del Vajont e ha continuato a lottare fino all’ ultimo.

    • 1
      Tommaso Percivale 13/03/2021

      Mazzolino!!!! Ma che bellissimo messaggio mi hai mandato!
      Ti sei arrabbiato davvero? Pensa che tutta la rabbia che hai provato leggendo io l’ho provata scrivendo!
      La rabbia può essere distruttiva ma, per fortuna, può essere anche usata per cambiare le cose. Se leggi la Rima della Rabbia Giusta del grande Bruno Tognolini che trovi all’inizio del libro, parla proprio di questo.

      Un grande saluto e buone letture!!! ❤️❤️❤️

      P.S.
      Ti prego non strappare le pagine che mi fai dolore.

  89. 1
    stella della senna ( Fiera di Primiero ) 25/02/2021

    Ciao libro molto interessante e bello, ma soprattutto fa pensare a come l’avidità dell’ uomo ha fatto una strage delle più famose. Questo libro mi è piaciuto perché parla della vita di Tina Merlin e del suo passato da partigiana. Complimenti e grazie

    • 1
      Tommaso Percivale 13/03/2021

      Grazie Stella della Senna!
      Anche io sono rimasto affascinato dalla vita di Tina Merlin. Era una donna davvero speciale!

  90. 1
    selvaggio del nord ( Borgo Valsugana ) 25/02/2021

    Un libro molto bello, difficile all’inizio ma bello alla fine

  91. 1
    Hermione_09 ( Cavalese ) 25/02/2021

    Ciao Tommaso!
    Questo libro non mi piaceva all’inizio ma verso le ultime 40/20 pagine mi piaceva già di più! Se dovrei dare un voto a questo libro darei 8 su 10.
    Visto che dopo un’ po’ di tempo mi è piaciuto ho guardato anche il film (la riproduzione).
    Il mio personaggio preferito è Clementina Merlin o meglio conosciuta come Tina Merlin per il suo carattere coraggioso, i giornalisti di solito dicono soltanto buffonate mentre Tina dice la verità e questo mi piace molto!
    Ciao Ciao

  92. 1
    giardino09 ( Malè ) 25/02/2021

    Ho apprezzato molto il libro “Vajont” per la sua capacità di raccontare in maniera chiara e diretta una delle più drammatiche tragedie della storia italiana del Novecento: la tragedia avvenuta la sera del 9 ottobre 1963, quando una terribile frana dal pendio del Monte Toc invase il bacino idroelettrico del Vajont, creato artificialmente per mezzo di una diga, allora la più alta del mondo. La massa della frana fu di una tale portata da causare il superamento della diga: si formò un’enorme ondata che avrebbe causato duemila vittime. Un ottimo libro, tristemente vero, per insegnare ai ragazzi il valore della memoria e a crescere in modo consapevole.

  93. 1
    unicorno777 ( Cavalese ) 25/02/2021

    all’ inizio facevo fatica a capire la storia, andando avanti ho iniziato a capire. è sicuramente un libro scritto bene, è anche interessante.(ma non mi ha divertito molto) non è il mio genere sarà per questo.
    ciao

  94. 1
    HermioneGranger ( Dro ) 25/02/2021

    Buongiorno Tommaso.
    Le volevo dire che il suo libro purtroppo non mi è piaciuto moltissimo non perché è scritto male o altro ma perché non ho capito la logica
    di cambiare storia ogni capitolo.
    Tutto sommato per me il libro è molto convincente e magari lo consiglierei a persone appassionate della storia del Vajont, appunto perché dovrebbe parlare di quello…
    Non è una critica ma è solo una mia opinione.

    • 1
      Tommaso Percivale 13/03/2021

      Ciao Hermione, in questa storia ci sono molti personaggi che vengono da mondi diversi e ho voluto dar voce a tutti loro. Anche a quelli che avrebbero fatto meglio a stare zitti. Era una storia imponente ma vera a cui volevo rendere giustizia.

  95. 1
    MACCHIA ( Dro ) 25/02/2021

    Buon giorno,
    il suo libro all’ inizio non mi è piaciuto perchè la storia non aveva senso con il titolo. Ma nei capitoli successivi la storia ha iniziato ad essere coerente con il titolo e da lì l’ho apprezzato molto. Secondo me la parte del libro che le è riuscita meglio è stata quella iniziale ( 1 capitolo ) dove faceva un’anticipazione rispetto a quello che accadeva dopo. Questo libro lo consiglierei agli appassionati di montagna ma anche a chi vuole sapere la verità su quello che accaduto nel 1963 nella valle del Vajont.

    • 1
      Tommaso Percivale 09/03/2021

      Grazie per il tuo messaggio, Macchia! Il primo capitolo è fondamentale per inquadrare bene la storia e sono contento che anche tu lo trovi ben riuscito 🙂

  96. 1
    lince2021 ( Arco ) 24/02/2021

    Ciao
    è molto interessante però all’inizio non mi piaceva molto perchè non capivo il senso della storia.
    Leggendo sempre più avanti capivo molto di più che all’inizio e si faceva sempre più interessante.
    ciao

    • 1
      Tommaso Percivale 09/03/2021

      Caro Lince, è una storia che va raccontata dall’inizio per essere capita, ma sono contento che la trovi interessante. Buona lettura!

  97. 1
    Volpe Rossa ( Mezzolombardo ) 23/02/2021

    Buongiorno,
    Questo libro ha superato tutte le mie aspettative, è bellissimo. A me piace molto leggere questi tipi di testo e questo libro è di certo tra quelli che mi sono piaciuti di più.
    L’inizio devo dire che non piaceva molto ma via via leggendo si capisce tutta la storia molto meglio.
    Questo libro secondo me usa un linguaggio semplice con dei dialoghi facili e comprensibili. Le descrizioni sono ben fatte e facili.
    Mi piace molto il carattere di Tina Merlin, una ragazza straordinaria che non ha paura di nulla. La fine mi ha colpito molto perché proprio in questo pezzo mi sentivo all’interno della storia, come nascosta in un angolo senza che nessuno mi vedesse.
    È un libro che mi rimarrà per sempre impresso e per questo lo consiglio a tutti.
    Arrivederci

    • 1
      Tommaso Percivale 09/03/2021

      Wow, Volpe Rossa, che messaggio bellissimo!!! Grazie mille!!! ❤️❤️❤️

      Mi piace moltissimo anche la tua osservazione: “mi sentivo all’interno della storia, come nascosta in un angolo senza che nessuno mi vedesse”.
      Queste tue parole descrivono perfettamente la magia dei romanzi e sono orgoglioso e commosso che tu l’abbia scoperta in uno dei miei libri.

      Grazie di cuore!

  98. 1
    wikywiky ( Valle di Cavedine ) 23/02/2021

    Ciao Tommaso
    Questo libro mi è piaciuto molto perché è avvincente, per come si passa da una storia all’altra ad esempio, parte dagli ultimi fatti cioè dalla catastrofe per poi ricominciare da prima della costruzione della diga, ma anche perché racconta una storia vera.
    Non spiega semplicemente cosa è successo durante la catastrofe ma tutto quello che hanno fatto per costruire la diga e la vita della giornalista Tina Merlin, che non aveva paura di dire la verità come molti altri.
    Mi sono immedesimata nei personaggi, tanto che mi sono arrabbiata quando gli uomini della SADE capiscono che la montagna sarebbe caduta e non hanno detto niente a nessuno.
    Comunque questo libro è molto bello e lo consiglio a tutti quelli a cui piace leggere.
    Ciao

    • 1
      Tommaso Percivale 09/03/2021

      Grazie Wikywiky, anche io mi sono arrabbiato molto studiando la storia della diga. È per questo che ho pubblicato la bellissima filastrocca di Bruno Tognolini in apertura del romanzo. Perché c’è rabbia e rabbia, e la rabbia giusta è quella che serve per combattere le ingiustizie.

  99. 1
    Avocado ( Civezzano ) 23/02/2021

    ciao Tommaso,
    ora sono circa a metà libro e devo dire che mi sta piacendo già di più e inizia ad essere più coinvolgente

  100. 1
    Teresa ( Levico Terme ) 21/02/2021

    Questo libro mi è piaciuto molto sin da quando l’ho visto e la copertina mi ha attratto subito. Io leggo molti libri e questo è uno tra i migliori che abbia letto. Ti fa partecipe del libro e ti fa sembrare parte della storia come se vivessi tutte le avventure e le emozioni che provano i personaggi.
    Mi sono arrabbiata molto con la SADE soprattutto con l’ingegner Biadene perchè lui e la SADE sapevano ma non hanno detto nulla.
    Mi è piaciuto molto perché racconta la storia da due punti di vista anche se uno più esteso e l’altro meno. Mi ha emozionato molto la storia di Tina Merlin che si è ribellata ai padroni e che non aveva paura di niente e di nessuno pur di dire la verità e essere libera, ma mi è piaciuto molto anche la storia degli abitanti di Erto e dei loro punti di vista anche se erano frutto dell’immaginazione.
    Era molto triste la fine e avrei preferito che si concludesse meglio.
    Avrei una domanda da farle, ma cosa c’era dentro la scatola con il nastro rosso che Agostino voleva regalare a Rosa? Io ho immaginato, fossi stata Ago, ci sarebbe stato un libro sulla natura e un biglietto di scuse.
    Un bellissimo libro lo consiglio a tutti.

    • 1
      Tommaso Percivale 23/02/2021

      Ciao Teresa, grazie per il tuo bellissimo messaggio!

      Non ti posso rivelare cosa conteneva la scatola perché per me rappresenta la perdita di un compagno. Questo grande dubbio che ci resterà per sempre è un monumento alla scomparsa del povero Agostino.

      Sono però molto felice che tu abbia immaginato un regalo così speciale. Grazie per averlo condiviso con noi!

  101. 1
    Jenson Grace ( Valle di Cavedine ) 21/02/2021

    Un ottimo libro, spiega molto bene la catastrofe del Vajont.
    Non racconta solo però degli ultimi giorni prima della catastrofe e cosa successe dopo, ma racconta la storia della valle, dei paesi Erto, Casso e Longarone anche se verso la fine, al momento del disastro, racconta dei progetti della diga di come è iniziato tutto, cosa successe in quei luoghi durante la guerra e di cosa fanno ancora oggi certe persone per i soldi
    Parla dei fatti magari meno conosciuti da certe persone sulla tragedia del Vajont.
    Mi congratulo con lo scrittore per l’ottimo libro.

    • 1
      Tommaso Percivale 23/02/2021

      Ciao Jenson, per me era importante che si vedesse tutta la strada che ha fatto la diga prima di provocare il disastro. Quante decisioni sbagliate sono state prese e quanta ingordigia è stata necessaria per arrivare a quel finale orribile.
      C’è più di una ragione che spiega quel che è successo, e per capire davvero chi sono i colpevoli bisogna seguire l’evoluzione di tutta la storia.
      Per me è importante sia per giustizia nei confronti delle vittime, sia perché queste cose accadono ancora (vedi il crollo del Ponte Morandi a Genova).

  102. 1
    ribelle ( Giovo ) 19/02/2021

    Il libro mi è piaciuto perché ha un linguaggio molto scorrevole, questa tragedia è successa nel 1963, tante, ma tante persone sono morte, annegate dall’acqua.

  103. 1
    pomodorino ( Civezzano ) 19/02/2021

    ciao Tommaso io sono più o meno a meta del libro ma senza offenderti non mi piace perché a ogni capitolo cambia storia quando lo finirò dirò il vero commento perché magari sarà stupendo

  104. 1
    pdorino ( Civezzano ) 19/02/2021

    Caro Tommaso Percivale
    io non ho ancora finito il libro e mi sta colpendo per il modo di raccontare una storia cosi triste rendendola non troppo pesante e facendolo diventare molto interessante .l’unica cosa che non mi piace e che ad ogni capitolo si cambia personaggio e per questo non lo trovo molto fluido.

    • 1
      pomodorino ( Civezzano ) 22/02/2021

      Conconcordo con il pezzo finale,è un peccato che a ogni capitolo cambi storia…secondo me bastava anche una sola storia fra quelle che ha messo Tommaso già per renderlo più facile da capire così non hai confusione nella testa e ti concentri solo su un’unica storia

    • 1
      Tommaso Percivale 23/02/2021

      Ciao Pdorino, grazie per il tuo messaggio. Ho scelto di cambiare personaggio ad ogni capitolo perché la storia di Tina Merlin è molto articolata e coinvolge molte persone diverse (anche lontane nel tempo). Per raccontarla con chiarezza ho preferito mostrare i personaggi anche quando non sono vicino a lei. È una tecnica che richiede un poco di impegno in più ma che allarga di molto gli orizzonti di una storia.

      • 1
        pomodorino ( Civezzano ) 23/02/2021

        Adesso che ho capito la tua tecnica non mi sembra poi così male…sono andata molto avanti con il tuo libro e ti dico complimenti perché mi sta iniziando a piacere

  105. 1
    Avocado ( Civezzano ) 19/02/2021

    ciao Tommaso Percivale.
    Io devo ancora finire il libro.
    A dire la verità questo libro è molto noioso e non mi attira per niente, magari nelle prossime pagine mi piacerà di più.
    Quando lo avrò finito vedremo.

  106. 1
    Romelu ( Giovo ) 16/02/2021

    Il libro mi è piaciuto perché racconta in un linguaggio semplice e adatto ai ragazzi la disgrazia del Vajont avvenuta nel 1963.

  107. 1
    Lago156 ( Ville d’Anaunia ) 15/02/2021

    Il libro mi è piaciuto anche se era troppo lungo. Poi l’ho letto volentieri.

  108. 1
    girasole2.0 ( Levico Terme ) 12/02/2021

    Questo libro è molto bello e avvincente. All’inizio non riuscivo a capire molto bene ma continuando a leggere le cose sono diventate sempre più chiare quando parlavano della costruzione della diga. Tina Merlin è una donna molto coraggiosa e coinvolgente che lotta contro le ingiustizie e dà voce agli abitanti di Erto che nessuno altrimenti ascoltava perché la SADE era una azienda troppo potente, ma Tina ha lottato con tutte le sue forze per scoprire la verità.
    Tina prima di lottare era anche una partigiana che ha dovuto affrontare due grandi “scalini” quello della seconda guerra mondiale e quello del Vajont
    Vi consiglio questo libro, lo consiglio a tutti anche a quelli inesperti nella lettura perché non ci sono parole difficili.

  109. 1
    dadedade22345dade ( Arco ) 12/02/2021

    All’inizio il libro risulta noioso, ma poi nel proseguo la lettura è coinvolgente, peccato che si tratti di una storia vera

  110. 1
    Lancillotto ( Levico Terme ) 11/02/2021

    Questo libro mi é piaciuto molto per il modo in cui l’autore ha saputo raccontare una storia tragica, il dolore degli abitanti sopravvissuti nel dover abbandonare le loro case e nel dover lasciare i loro cari. Mi é piaciuto molto anche perché varie storie si sono intrecciate con quelle della diga. Inizialmente si parlava d’altro come la storia di Tina, di lei partigiana accennando contemporaneamente all’inizio della costruzione della diga.
    Questo libro vuole anche sottolineare la debolezza delle persone al potere, che farebbero di tutto per guadagnare.
    Mi é piaciuto molto anche il messaggio che ha dato Tina ovvero quello di combattere (pacificamente) per fatti che non ci sembrano giusti.
    Una cosa da notare è come l’autore ha descritto la montagna, come una cosa selvatica resa quasi “domestica”.
    Il libro non ha un linguaggio particolarmente difficile e ha un tempo di lettura non troppo lungo.
    La mia recensione è positiva e lo consiglierei come prossimo libro da leggere in questo progetto.

    • 1
      Tommaso Percivale 21/02/2021

      Grazie mille Lancillotto, ho letto la tua recensione con molta attenzione e ti voglio ringraziare con molti ❤️❤️❤️❤️❤️❤️

  111. 1
    ._.ITp._. ( Levico Terme ) 10/02/2021

    E’ un libro molto interessante, a parte che verso la fine non volevo più leggerlo, perché era un pezzo che a me non interessava molto .Poi però sono riuscita a finirlo.
    La parte che preferisco é il finale, molto interessante.
    Da parte mia ha avuto un’ idea splendida nel scrivere questo libro con l’intento,penso, di informare ragazzi e bambini di uno spiacevole incidete accaduto anni fa.

    • 1
      Tommaso Percivale 21/02/2021

      Ciao Itp, grazie per aver tenuto duro e averlo letto fino in fondo! ❤️
      Il mio intento era soprattutto raccontare l’incredibile storia di Tina Merlin, una donna forte e coraggiosa che ha sempre lottato per un mondo più giusto. Era una storia che dovevo scrivere ad ogni costo!

  112. 1
    EBuiling09 ( Mezzolombardo ) 09/02/2021

    Questo libro all’inizio non avevo tanta voglia di leggerlo perché parlava solo della seconda guerra mondiale ma verso metà ha iniziato ad ispirarmi e lo ho letto molto volentieri.
    Mi è piaciuta molto la storia di Tina e quella dell’ingegner Semenza che all’inizio dice a Dal Piaz che andava tutto bene ma con il passare del tempo è tutto peggiorato e avrebbe voluto rimangiarsi quello che aveva detto.
    Quando Tina ha scoperto che suo fratello Toni era morto ci sono rimasta veramente male.
    Alla fine è proprio un bel libro!

  113. 1
    SPONGEBOB ( Castel Ivano ) 09/02/2021

    Anche se è triste lo ho letto molto volentieri

  114. 1
    SPONGEBOB ( Castel Ivano ) 09/02/2021

    il suo libro purtroppo so che è realistico ma allo stesso tempo molto significativo.
    Cosa l’ha portata a scrivere questo libro?

    • 1
      Tommaso Percivale 20/02/2021

      Ciao SpongeBob,
      sono stato colpito nel profondo da ciò che Tina Merlin ha fatto nella sua vita. Era una donna davvero speciale che si è sempre data da fare per combattere per un mondo più giusto.
      È per questo che ho affrontato una storia così difficile e (purtroppo) triste, perché la storia di Tina Merlin andava raccontata ad ogni costo.

  115. 1
    Ragnarok ( Castel Ivano ) 09/02/2021

    questo libro e stato bello però è troppo lungo. Pero l’ho letto volentieri e la fine era molto bello

  116. 1
    T-Rex709 ( Castel Ivano ) 09/02/2021

    Buongiorno, anche se non mi piace molto leggere questo libro l’ho trovato interessante e mi è piaciuto molto.
    Lo consiglio a tutti.

  117. 1
    sceglilibroo ( Arco ) 07/02/2021

    Salve, avevo già sentito parlare di questa tragedia e leggerlo è stato più coinvolgente, tuttavia mi sarei aspettata un finale diverso, anche se il libro è molto scorrevole ed è stato piacevole leggerlo.

    • 1
      Tommaso Percivale 20/02/2021

      ciao Sceglilibroo, anche io avrei voluto un finale diverso ma purtroppo la tragedia c’è stata e dovevo raccontarla fino in fondo. È però importante sapere cos’è accaduto per impedire che accada ancora.

  118. 1
    Cipolla.exe ( Mezzolombardo ) 05/02/2021

    mi è piaciuto molto questo libro, come è scritto, dove è ambientato e come descrive la potenza della SADE. Mi ha impressionato quando Semenza perde la vita nell’ ufficio in cui ha scatenato un grande mostro che distruggerà Longarone. Quando Tina pensa mi sembra di essere nella sua testa con i suoi pensieri

    • 1
      Tommaso Percivale 20/02/2021

      Grazie Cipolla!
      Una delle cose belle dei libri è proprio che puoi seguire i pensieri dei personaggi e vivere le storie dal loro punto di vista.

  119. 1
    Sungirl ( Arco ) 05/02/2021

    Buonasera, l’ho adorato moltissimo!! La parte che mi ha emozionato di più è stata quella dei partigiani.

    • 1
      Tommaso Percivale 20/02/2021

      Grazie Sungirl, anche a me piace molto quella parte. C’è così tanto eroismo! Tante persone normali disposte a correre dei rischi enormi e a sacrificarsi per un bene superiore. È un esempio che ti resta dentro.

  120. 1
    FESTA ( Castel Ivano ) 05/02/2021

    Questo libro mi è piaciuto ma in qualche punto non lo ho capito tanto perché era difficile da leggere ma ci sono riuscita ad finirlo.
    Bravo lo scrittore perché lo ha scritto molto bene la tragedia.

  121. 1
    -Mirtillo- ( Levico Terme ) 04/02/2021

    Ho adorato questo libro in tutte le sue sfaccettature, dal modo di raccontare dell’autore, alla triste tragedia che raggira questo emozionante romanzo! Ho trovato una sola cosa che mi ha fatto fare un po’ di confusione, il fatto che nei primi capitoli vengono presentati molti personaggi tutti “d’un fiato”, che poi ho scoperto che alla fine comunque tutti, o quasi, vengono “ripescati” per narrare la loro esperienza quando gli crollò addosso il Toc assieme alla diga del Vajont. Faccio tanti complimenti all’autore! É un libro che fa molto pensare, lo consiglio.

  122. 1
    mark ( Mezzolombardo ) 04/02/2021

    buongiorno, anche io sapevo di questa tragedia e mi aveva colpito molto ma leggendo questo libro non mi ha colpito

  123. 1
    michipata ( Levico Terme ) 03/02/2021

    Buongiorno, mia nonna mi aveva raccontato di questa tragedia, ma leggere e vivere la storia di queste persone semplici che sono morte per il potere e i soldi di altre persone, mi fa riflettere e ciò che è accaduto purtroppo può succedere ancora.
    Dobbiamo imparare dagli errori del passato per costruire un mondo migliore.
    Un libro che fa pensare, lo consiglio.

    • 1
      Tommaso Percivale 20/02/2021

      Ciao Michipata,
      ti racconto una curiosità: poco dopo la consegna di questo romanzo all’editore è crollato il Ponte Morandi di Genova. Ho subito pensato “è come il Vajont”, perché era chiaro che un’azienda aveva risparmiato denaro (in questo caso aveva evitato le spese di manutenzione) facendo correre i rischi ad altre persone. Succede in continuazione ancora oggi!

  124. 1
    Ecila ( Levico Terme ) 03/02/2021

    Salve, secondo me questo è un libro scritto molto bene, mi è piaciuto anche se in alcuni punti mi è sembrato un pò difficile. Mi è piaciuta molto questa giornalista, Tina, che diceva sempre le cose come stavano veramente, e, pur avendo un passato difficile, non si faceva abbattere da niente e nessuno. E’ un bel libro perché racconta fatti avvenuti veramente, che anche noi ragazzi dobbiamo sapere, ma li racconta costruendoci sopra una storia appassionante.

  125. 1
    Windy01 ( Arco ) 25/01/2021

    Buongiorno ,il suo libro mi è piaciuto molto perché racconta un fatto che purtroppo è vero, ma con alcuni personaggi inventati. Mi è piaciuta molto anche l’idea di raccontare della giornalista Tina Merlin e del Vajont, in modo da far capire a chi legge tutta la storia che avvolge questa valle e il suo monte (prima e dopo la costruzione della diga) , ma soprattutto cosa ha provato la popolazione di quei paesi colpiti dal disastro.