IL GIRO DEL ‘44

di Nicola Cinquetti
Bompiani

Toscana, estate del 1944. Martino adora la sua bicicletta, le gare di ciclismo ed ha un solo grande eroe: il mitico Fausto coppi, il vincitore dell’ultimo Giro d’Italia prima dello scoppio della seconda guerra mondiale. La guerra non ferma solo le competizioni sportive. La vita di tutti quanti è sconvolta. In quei mesi i bombardamenti sulle città italiane sono sempre più frequenti e devastanti ed anche la casa di Martino viene colpita. Assieme alla madre e al nonno è costretto a lasciare la sua città e a trovare rifugio presso lo zio Orazio, in un villaggio in campagna. Qui Martino fatica ad ambientarsi. I ragazzi del paese, guidati da una ragazzina impertinente, lo prendono di mira e non fanno altro che rubargli la bicicletta tra una monelleria e l’altra. Allora, ricorrendo all’immaginazione galoppante che lo contraddistingue, Martino inventa e crea il suo personale Giro d’Italia del 1944. Progetta e percorre tutte le tappe, giorno dopo giorno, immedesimandosi nel suo idolo Fausto Coppi e negli altri campioni, ignaro che anche su quelle colline, apparentemente tranquille, la guerra incombe e i partigiani e i tedeschi combattono senza tregua.

 

 

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