arancia2010

Commenti di arancia2010:

  • Inserito il 02-05-2022 per il libro Una bottiglia nell’oceano

    (commento di voto)

  • Inserito il 06-04-2022 per il libro Chico Mendes, difensore dell’Amazzonia

    L’autore inventa un racconto prendendo spunto da luoghi e avvenimenti realmente accaduti negli anni Ottanta in Brasile nell’immensa foresta amazzonica nel “seringal” Cachoeira. Il “seringal” era un luogo vasto in cui parecchie famiglie vivevano isolate con pochissimi contatti tra di loro e di mestiere gli uomini facevano i raccoglitori di gomma, i cosidetti “seringueiros”. La gomma veniva raccolta da alberi che crescevano in grande numero negli intricati meandri della foresta pluviale nella quale non c’erano sentieri e i cercatori dovevano farsi strada con il “machete” e dovevano contemporaneamente difendersi dai numerosissimi pericoli che incontravano nel loro cammino. Le famiglie di questa gente poverissima vivevano in misere capanne con figli e animali (galline, maiali…) che permettevano loro di sopravvivere. Anche Zuza, un ragazzino tra i protagonisti del libro, abitava in piena foresta con mamma, papà e i fratellini più piccoli di lui. Ogni giorno percorreva molti chilometri nella foresta e su ogni albero della gomma suo padre faceva un’incisione da cui usciva il prezioso liquido che essi raccoglievano in una ciotola. A sera, stanchissimi, portavano nella loro capanna tutto il raccolto che indurivano usando il fuoco e trasformavano in palle. A fine stagione portavano tutto in un centro lontano e lo vendevano, ricavando solo ciò che serviva per sopravvivere un anno. Vicino alla foresta c’erano gli allevatori ai quali, per il loro bestiame, era necessaria molta erba e perciò bruciavano la foresta scacciando i raccoglitori di gomma. Per ottenere il loro scopo usavano la violenza e uccidevano tutti quelli che si opponevano. Così successe a Chico Mendes, un coraggioso sindacalista, che lottava per salvare la foresta dell’Amazzonia con la gente che ci viveva. Riuscì a sconfiggere gli allevatori che volevano bruciarla, ma il 22 dicembre del 1988 venne ucciso. L’Amazzonia continua anche oggi a bruciare e nel 2019 sono andati perduti 225 000 ettari di foresta, una superficie quasi pari a quella dell’Italia. Viene così distrutto il più grande polmone verde del pianeta con grande danno per tutti noi. Caro autore, grazie a questo libro ho potuto conoscere il problema della deforestazione dell’Amazzonia, che è molto grave e che se non sarà risolto avrà conseguenze negative per tutta l’umanità.

  • Inserito il 11-02-2022 per il libro La scatola dei sogni

    Questo libro racconta come i fratelli Lumiere abbiano inventato a Lione, in Francia, una straordinaria macchina: il cinematografo. Era l’anno 1895. Essi avevano capito da subito quanto fosse importante la loro scoperta, ma pensavano soprattutto ai guadagni, al lato economico della loro invenzione. Forse non avevano compreso completamente che il cinematografo avrebbe influenzato gli anni futuri, offrendo momenti di svago e di evasione dai problemi quotidiani e magari modificando il modo di vivere delle persone. I fratelli Lumiere tra il 1895 e il 1905 realizzarono più di 1400 film che sono andati in gran parte perduti. Erano film molto brevi, sufficienti però per far conoscere al mondo la loro grandissima scoperta. Anch’io ho appreso queste notizie dalla lettura del libro e le ho apprezzate molto. Cari autori, avete però anche inventato e narrato una storia che a me è sembrata bellissima. Alcuni capitoli li ho letti tutto di un fiato. Ho sofferto, mi sono divertita assieme ai due protagonisti, Nina e Marcel. Li ho ammirati per la grande forza con cui hanno cercato di realizzare i loro sogni. Mi è piaciuto molto il lieto fine della loro storia. Mi sono soffermata a riflettere su una frase scritta nelle ultime righe del capitolo 18: “…si deve pensare al futuro non come alla ripetizione di gesti sempre uguali, bensì come a una strada tutta da inventare”. Come vedo il mio futuro? Penso a una strada che a volte attraversa nuvole rosa, ma a tratti affronta pendii molto ripidi. In quest’ ultimo caso, come dice il libro, cercherò d’inventare un percorso che mi permetta di realizzare i miei progetti e i miei sogni.

  • Inserito il 03-02-2022 per il libro Prima che sia notte

    I protagonisti del libro sono un bambino, Carlo, una bambina, Emma, il loro cane Lulù e la loro famiglia. Sul retro della copertina è scritto: “Carlo non sente Carlo vede solo da un occhio Carlo è stato ferito Carlo è stato cucito in molte parti del corpo … ”. Carlo è un bambino disabile, non può più andare a scuola e sono i suoi genitori a pensare alla sua istruzione. Carlo studia a casa e a casa sua tutti studiano per poter parlare con lui con un linguaggio che si chiama LIS (linguaggio dei segni ) e non solo con quello. Emma, la sorella, vuole molto bene a Carlo. Lo segue quando va in ospedale, sta con lui, gli prende la mano per fargli sentire il suo affetto, per fargli coraggio e perché lui senta quanto gli è vicina. Il comportamento di questa bambina nei confronti del fratello malato mi ha colpito molto e quasi mi ha fatto venire le lacrime agli occhi. Penso che Carlo sopporti tutti i suoi mali senza mai lamentarsi proprio per il grande amore che riceve da tutta la sua famiglia. Cara autrice, è stata una lettura che mi ha fatto riflettere e commuovere. Ho capito quanto sono fortunata a vivere una situazione di normalità, ma anche che devo essere pronta e disponibile ad aiutare chi ha delle disabilità. Il libro è scritto in prosa e in poesia e le poesie mi sono piaciute molto. Io abito in un paesino di montagna, tra le Alpi, e mentre leggevo il suo libro ho pensato che le parole che ha usato per raccontare la sua storia sono come i fiocchi di neve, che in inverno vedo spesso scendere dal cielo, sono leggeri, soffici, cadono senza far rumore, ma hanno una forza incredibile: riescono a trasformare completamente il paesaggio e con esso anche l’animo e il cuore di chi, quel paesaggio, lo osserva.

  • Inserito il 16-01-2022 per il libro Mustang

    Cara autrice, la lettura del suo libro mi ha coinvolto moltissimo e mi ha, in alcuni episodi, commosso. Soprattutto, mi ha fatto comprendere la bruttissima situazione in cui erano costretti a vivere i neri negli USA prima dell’abolizione della schiavitù e gli Indiani a cui venivano tolti i territori nei quali vivevano. Prima di questa lettura tutto ciò non mi era così chiaro. Ho pianto quando ho letto che Ester veniva strappata da sua madre e venduta. Anche a Robb, il protagonista del libro, questo non era affatto piaciuto, ma non poteva fare niente. Egli non condivideva come venivano trattati gli schiavi ed era amico di uno di loro, Amery, un giovane nero che lavorava come fabbro nella piantagione. Leggere che i due amici amavano moltissimo i cavalli mi ha fatto molto piacere. La loro attenzione era rivolta soprattutto ai mustang, cavalli che vivevano allo stato brado in branchi, nelle vastissime praterie del Texas. Robb era stato quasi travolto da loro, ma una giovane Indiana, Ako, l’aveva salvato. L’amicizia tra Robb, Amery e Ako che erano così diversi, mi ha fatto molto pensare. Ho compreso che pur provenendo da mondi e culture molto differenti, ci si può capire benissimo e può nascere un’ amicizia sincera. Credo che questo sia un messaggio che cercherò di far diventare mio. Ho letto con gioia delle corse sfrenate di Robb nella prateria in sella a Tuono. Con il fiato sospeso ho letto il seguito della narrazione. Ho ammirato il coraggio di Amery. Alla fine della lettura ho capito che noi, ragazzi di oggi, siamo fortunati a vivere in una società più giusta.

  • Inserito il 05-01-2022 per il libro Una bottiglia nell’oceano

    Cara autrice, mi è molto piaciuto il suo libro, l'ho letto tutto d'un fiato. Ho trovato interessante la descrizione della vita dei bambini che si trovavano in uno stato di povertà all'inizio del Novecento, una vita molto diversa dalla nostra, agiata e piena di comodità che diamo per scontate. La parte che mi ha colpito e coinvolto di più è quella del viaggio, in particolare ho capito come erano scomode e avventurose le traversate di "Luciano", l'oceano Atlantico, su un piroscafo in terza classe. Altro che i viaggi attuali ... Grazie per avermi regalato una lettura tanto piacevole e interessante.