colui-che-respira

Commenti di colui-che-respira:

  • Inserito il 09-01-2022 per il libro Una bottiglia nell’oceano

    La storia è avvincente, ma tuttavia il testo, che comincia a terra, tende a descrivere in maniera eccessiva la parte iniziale. Secondo la trama e il titolo sembrerebbe che la storia si concentri molto sull'oceano e sul lungo viaggio che la famiglia intraprende sulla nave. E dalla prima lettera di Mario si capisce ancora di più di quanto il libro dovesse parlare di questo viaggio così "lungo e pericoloso". Poi una cosa che mi stupisce è perché il maestro cambi bandiera da un capitolo all'altro. Un attimo prima è stato descritto come un imponente razzista nei confronti dei poveri, un attimo dopo lo vediamo aiutare i suoi alunni peggiori. Ed effettivamente qualche punto ad Emilio va tolto, perché un ragazzino che contesta le cose che dice un insegnante nel 1910 è definito un insolente. Anche il rapporto fra Salvatore ed Emilio è un po' forzato, insomma, prima Salvatore molesta la sorella di Emilio, e un attimo dopo quei due diventano amiconi. Poi ho notato che i personaggi conosciuti sulla barca sono apparsi molto poco, rispetto a tutto il libro. Poi alcuni eventi sono stati buttati lì inutilmente. Ad esempio il bambino morto: volgendo la vicenda in un altro modo avrebbe potuto dare un animo più profondo a Salvatore ed Emilio oppure far capire quanto quel viaggio potesse essere difficile. Ma per me Emilio e Salvatore non hanno dato nulla che mi facesse riflettere su di loro e compatirli; poi, in certi momenti, la scena è stata trattata con una noncuranza e un'insensibilità che l'hanno resa quasi comica. Non tanto per i due ragazzini, ma per la madre di Emilio e i membri dell'equipaggio. E poi arriva il lessico: le parole usate sono ripetute svariate volte e, se pur ottime, dopo un po' stufano. Banale esempio: coetaneo e i suoi derivati. Queste parole vengono utilizzate ripetutamente anche in altri numerosi libri dell'autrice e le ho trovate un po' irritanti.